La Nuova Sardegna

Sport

La confessione della portabandiera azzurra «Ad aprile ho rischiato l’amputazione»

La confessione della portabandiera azzurra «Ad aprile ho rischiato l’amputazione»

Più forte di tutto e tutti, anche del batterio che poteva ucciderla: «Ad aprile ho avuto un'infezione da staffilococco, talmente grave che si prospettava l'amputazione del braccio sinistro e...

1 MINUTI DI LETTURA





Più forte di tutto e tutti, anche del batterio che poteva ucciderla: «Ad aprile ho avuto un'infezione da staffilococco, talmente grave che si prospettava l'amputazione del braccio sinistro e addirittura la morte. Quindi è un miracolo che io sia qui e questo oro pesa molto di più di quello di Rio». Ed è proprio di miracoli che il super sorriso di Bebe Vio ci ha abituati da sempre. Prima della conquista della sua seconda medaglia d'oro olimpica consecutiva nel fioretto, Bebe ha atteso il giudizio del giudice, poi appena ha capito che era ancora lei la migliore, è esplosa nel pianto liberatorio. «Un'impresa che sembrava impossibile. Ecco perché ho pianto tanto. È stato un miracolo e per questo devo ringraziare l'ortopedico che mi ha operato, si chiama Accetta...», ha aggiunto la veneta, spiegando così in una confessione choc anche il motivo per cui ha dovuto rinunciare alla gara individuale di sciabola.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative