Apnea, Chiara Obino sempre più giù: nuovo record italiano a -87
Nuova impresa della dentista cagliaritana e pluricampionessa mondiale
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CAGLIARI. Nuova impresa della dentista cagliaritana e pluricampionessa mondiale di apnea, Chiara Obino, che in Sicilia, a Cefalù, ha fatto registrare il nuovo record italiano con le due pinne nel corso della Mediterranea Cup. Record nel record: Obino ha infatti battuto se stessa scendendo in profondità fino a 87 metri, superando così gli 85 metri del proprio record precedente stabilito nel 2019 a Roatan, in Honduras, ai campionati del mondo.
«È stata una gara molto difficile con condizioni del mare sfidanti – ha detto Chiara – la gara è stata rimandata ben tre volte. Basti pensare che per due volte sono entrata nel campo di gara, ho avuto il countdown a 3 minuti e relativa interruzione perché le condizioni di vento e corrente non consentivano di svolgere il tuffo in sicurezza. Alla fine siamo riusciti a riusciti a realizzare il tuffo con un rinvio serale, con un’onda comunque importante ma senza più corrente. Sono felicissima».
Chiara Obino è tra le cinque donne al mondo che hanno raggiunto i 100 metri sott’acqua. Insignita della Medaglia d’oro al valore sportivo dal Coni, insieme ad Alessia Zecchini è una delle due atlete della Nazionale italiana di apnea outdoor: la loro disciplina è la profondità in apnea dove Chiara compete con le due pinne, specialità di cui è campionessa italiana da parecchi anni con tanto di record ancora insuperato, ma anche con la monopinna. All’attivo ha i titoli di otto campionati italiani assoluti, un oro, un argento e un bronzo ai campionati del Mondo, tre record del mondo e 9 record italiani.
La prima gara arriva ai suoi 30 anni, sul Mar Rosso. Un sogno grandissimo che mai avrebbe pensato di realizzare. Subito dopo sono arrivati i Mondiali a Hurghada nel 2006 e così prende il via la sua carriera che ancora sembra non finire. «Ho cominciato ad andare sott’acqua in modo serio “da grande”, forse è per questo che ho un approccio così filosofico alla disciplina. L’apnea vuol dire per me rispondere a tanti interrogativi e analizzarmi in maniera approfondita, incontrare i miei limiti e soffermarmi per capire perché a volte non riesco a superarli».
«È stata una gara molto difficile con condizioni del mare sfidanti – ha detto Chiara – la gara è stata rimandata ben tre volte. Basti pensare che per due volte sono entrata nel campo di gara, ho avuto il countdown a 3 minuti e relativa interruzione perché le condizioni di vento e corrente non consentivano di svolgere il tuffo in sicurezza. Alla fine siamo riusciti a riusciti a realizzare il tuffo con un rinvio serale, con un’onda comunque importante ma senza più corrente. Sono felicissima».
Chiara Obino è tra le cinque donne al mondo che hanno raggiunto i 100 metri sott’acqua. Insignita della Medaglia d’oro al valore sportivo dal Coni, insieme ad Alessia Zecchini è una delle due atlete della Nazionale italiana di apnea outdoor: la loro disciplina è la profondità in apnea dove Chiara compete con le due pinne, specialità di cui è campionessa italiana da parecchi anni con tanto di record ancora insuperato, ma anche con la monopinna. All’attivo ha i titoli di otto campionati italiani assoluti, un oro, un argento e un bronzo ai campionati del Mondo, tre record del mondo e 9 record italiani.
La prima gara arriva ai suoi 30 anni, sul Mar Rosso. Un sogno grandissimo che mai avrebbe pensato di realizzare. Subito dopo sono arrivati i Mondiali a Hurghada nel 2006 e così prende il via la sua carriera che ancora sembra non finire. «Ho cominciato ad andare sott’acqua in modo serio “da grande”, forse è per questo che ho un approccio così filosofico alla disciplina. L’apnea vuol dire per me rispondere a tanti interrogativi e analizzarmi in maniera approfondita, incontrare i miei limiti e soffermarmi per capire perché a volte non riesco a superarli».
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