A due mesi dal trionfo, riecco l’Italia
Alle 20,45 al Franchi di Firenze la prima uscita per la nazionale campione d’Europa. Mancini: «Occhio alla Bulgaria»
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FIRENZE. L’Italia torna in campo a 52 giorni dal trionfo europeo contro l'Inghilterra e lo fa stasera allo stadio Artemio Franchi di Firenze contro la Bulgaria (ore 20,45 diretta su Raiuno, arbitrerà l'olandese Gozubuyuk).
È la prima delle tre gare valide per le qualificazioni mondiali (domenica contro la Svizzera poi mercoledì prossimo con la Lituania) che attendono gli azzurri al momento in testa al girone a punteggio pieno. Soprattutto è la prima da campioni d’Europa per Roberto Mancini e i suoi ragazzi e per questo l'attesa è altissima.
«Sappiamo che possiamo migliorare ancora, poi nel calcio ci sta anche perdere ma spero che avvenga dopo il 2022» l'auspicio ambizioso del ct alla guida di una Nazionale imbattuta da 37 partite di fila (28 vittorie e 9 pareggi) e per questo, ma non solo, destinata ad aprire un grande ciclo: «È la nostra speranza però lo è da tre anni quando abbiamo iniziato coinvolgendo questo gruppo a provare a fare qualcosa di diverso rispetto al passato – ha detto Mancini –. Il Mondiale non è poi così lontano e noi vogliamo continuare a giocare così, divertendoci e facendo bene, l'obiettivo è prima di tutto qualificarci poi ci concentreremo su quella competizione».
Nell’attesa il ct vuole ringraziare per il forte sostegno ricevuto durante la cavalcata europea (sino a ieri pomeriggio erano stati venduti complessivamente circa 9000 biglietti): «Voglio dire grazie agli italiani che ci hanno supportato per tutta la manifestazione. Contro a Bulgaria, che come ogni prima partita della stagione sarà difficile e delicata, dovremo fare ciò che sappiamo. La posta in palio è già alta e quindi guai distrarsi – ha ammonito il commissario tecnico –. Comunque il mio stato d'animo è lo stesso di sempre, sereno e felice, i ragazzi sanno che non bisogna fermarci a 50 giorni fa e io non vedo l'ora di ricominciare».
Sarà un’Italia che non tradirà il suo gioco e la sua filosofia: «Con il tempo si può anche cambiare qualcosa ma per mantenere questo livello dobbiamo essere ancora più forti e so che possiamo esserlo perché abbiamo giocatori giovani che non hanno ancora espresso tutto il loro valore. Se ti diverti – conclude il tecnico marchigiano – fai divertire anche la gente che viene a vederti e quando ti diverti, vinci. Quando fai un lavoro che ti diverte lo fai sempre al massimo».
È la prima delle tre gare valide per le qualificazioni mondiali (domenica contro la Svizzera poi mercoledì prossimo con la Lituania) che attendono gli azzurri al momento in testa al girone a punteggio pieno. Soprattutto è la prima da campioni d’Europa per Roberto Mancini e i suoi ragazzi e per questo l'attesa è altissima.
«Sappiamo che possiamo migliorare ancora, poi nel calcio ci sta anche perdere ma spero che avvenga dopo il 2022» l'auspicio ambizioso del ct alla guida di una Nazionale imbattuta da 37 partite di fila (28 vittorie e 9 pareggi) e per questo, ma non solo, destinata ad aprire un grande ciclo: «È la nostra speranza però lo è da tre anni quando abbiamo iniziato coinvolgendo questo gruppo a provare a fare qualcosa di diverso rispetto al passato – ha detto Mancini –. Il Mondiale non è poi così lontano e noi vogliamo continuare a giocare così, divertendoci e facendo bene, l'obiettivo è prima di tutto qualificarci poi ci concentreremo su quella competizione».
Nell’attesa il ct vuole ringraziare per il forte sostegno ricevuto durante la cavalcata europea (sino a ieri pomeriggio erano stati venduti complessivamente circa 9000 biglietti): «Voglio dire grazie agli italiani che ci hanno supportato per tutta la manifestazione. Contro a Bulgaria, che come ogni prima partita della stagione sarà difficile e delicata, dovremo fare ciò che sappiamo. La posta in palio è già alta e quindi guai distrarsi – ha ammonito il commissario tecnico –. Comunque il mio stato d'animo è lo stesso di sempre, sereno e felice, i ragazzi sanno che non bisogna fermarci a 50 giorni fa e io non vedo l'ora di ricominciare».
Sarà un’Italia che non tradirà il suo gioco e la sua filosofia: «Con il tempo si può anche cambiare qualcosa ma per mantenere questo livello dobbiamo essere ancora più forti e so che possiamo esserlo perché abbiamo giocatori giovani che non hanno ancora espresso tutto il loro valore. Se ti diverti – conclude il tecnico marchigiano – fai divertire anche la gente che viene a vederti e quando ti diverti, vinci. Quando fai un lavoro che ti diverte lo fai sempre al massimo».
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