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Acerbi al posto di Chiellini, ma nessuna rivoluzione

Acerbi al posto di Chiellini, ma nessuna rivoluzione

FIRENZE. Nessuna rivoluzione, qualche aggiustamento, qualche novità. Per quanto riguarda la formazione che stasera se la vedrà con la Bulgaria, il commissario tecnico Roberto Mancini medita di...

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FIRENZE. Nessuna rivoluzione, qualche aggiustamento, qualche novità. Per quanto riguarda la formazione che stasera se la vedrà con la Bulgaria, il commissario tecnico Roberto Mancini medita di confermare in gran parte quella che l'11 luglio a Wembley ha alzato la coppa in cielo.

«A parte chi è tornato a casa per infortunio il resto del gruppo sta bene quindi ho una buona scelta – ha detto –. Per domani (oggi, ndr) la squadra non si discosterà di molto da quella della semifinale con la Spagna e della finale con l’Inghilterra».

L’unica novità, se così si può dire, dovrebbe essere Acerbi al posto di Chiellini che pare destinato a giocare domenica con la Svizzera, mentre fra i giovani scalpita Zaniolo: «Per avere una carriera lunghissima bisogna essere sempre professionisti seri, lui può averla e nel suo caso speriamo che stia sempre bene perché il suo gioco è molto fisico». Capitano sarà Leonardo Bonucci alla 110esima presenza in azzurro: « Ci siamo ritrovati con entusiasmo e l'emozione di ritrovare compagni cui saremo legati per sempre grazie a questo trofeo. La battuta della pastasciutta fatta dopo la vittoria di Wembley? L'ho fatta – ha sorriso il difensore bianconero – per rispondere a chi ci dava già per sconfitti e consideravano l'Inghilterra già vittoriosa prima di giocare. Ora però resettiamo tutto e ripartiamo da zero, ci aspetta un avversario che ci conosce come la Bulgaria, poi ci concentreremo sullo scontro diretto con la Svizzera. Sappiamo di essere forti e ne siamo consapevoli, ma bisogna restare umili». Dobbiamo sederci al tavolo consapevoli di essere forti ma con umiltà».

In occasione della partita di oggi l’Italia ricorderà Francesco Morini, difensore di Sampdoria e Juventus degli anni Sessanta e Settanta, scomparso mertedì, con un minuto di raccoglimento e il lutto al braccio.

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