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Keita: «Qui mi sento già a casa: Cagliari la scelta migliore»

Keita: «Qui mi sento già a casa: Cagliari la scelta migliore»

«Salvezza? Abbiamo i mezzi per fare qualcosa di meglio» L’attaccante senegalese racconta: «Se sono qui il merito è del presidente Giulini»

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CAGLIARI. Allegro, determinato, felice della nuova avventura che da ieri ha cominciato a vivere. Keita Baldè (avrà sulle spalle la maglia numero 9) sembra a Cagliari da mesi tanto si è inserito in fretta nel gruppo. «La Sardegna mi è sempre piaciuta, sono già innamorato di questo posto. Qui ci venivo spesso in vacanza e ora ci vivrò per lavoro - le parole dell’attaccante senegalese -. Mia moglie è italiana e la mia famiglia sono contentissimi della scelta».

Keita è stato l’ultimo acquisto del Cagliari in ordine cronologico. L’accordo è arrivato qualche ora prima della chiusura del mercato. Un nome a sorpresa, sul quale il patron Giulini ha lavorato in silenzio. «Sta cominciando un’avventura importante a livello personale e professionale - sottolinea il giocatore col sorriso sulle labbra -, sono contento per questa nuova sfida e voglio dimostrare in campo il mio valore. Le parole contano poco, è fondamentale quello che riuscirò a fare».

L’attaccante racconta come è maturata la trattativa che lo ha portato a vestire la maglia rossoblù. «Mi hanno convinto le parole dette dall presidente Tommaso Giulini. Il suo interessamento è stato così forte che mi ha reso subito felice. Ho capito immediatamente che ci teneva, questo per me sarà uno stimolo ijn più. Quando una persona dimostra di avere fiducia in te, hai il dovere di ripagarla con i fatti. È quello che cercherò di fare».

Keita si descrive così: «Sono un giocatore veloce e a cui piace il dribbling, puntando l’avversario. Sono veloce e nelle ripartenze posso fare male. Naturalmente dovrò sempre aiutare la squadra a salire tenendo palla. Negli ultimi anni ho cambiato un po’ di posizioni, ma ho cominciato da esterno d’attacco. Ad ogni modo, davanti, posso giocare in tutte le posizioni. Lo deciderà l’allenatore d io mi adeguerò».

Il Senegal ha un posto particolare nel suo cuore. «Essere il primo senegalese della storia del Cagliari per me è importante. Sventolerò la nostra bandiera anche qui, ma porterà quello del Cagliari nel mio Paese. magari ci saranno connazionali che d’ora in avanti tiferanno per noi. Sono sicuro che questo succederà».

Keita è un giocatore ambizioso. Ha vestito maglie importanti in Italia: Inter, Lazio, Sampdoria. Le sue idee sono chiarissime. Conosco molto bene il campionato di Serie A e quanto sia difficile - conclude la punta senegalese -. Penso che il Cagliari meriti più della salvezza, ha i mezzi tecnici per migliorarsi. Noi non dovremo accontentarci e provare sempre a fare il massimo possibile. Sarebbe bellissimo se si riuscisse a centrare obiettivi che al momento sono considerati impossibili». (r.m.)



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