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Luci al PalaSerradimigni c’è Dinamo-Cremona

di Andrea Sini
Luci al PalaSerradimigni c’è Dinamo-Cremona

Alle 21 il nuovo Banco di Sardegna fa il suo debutto davanti ai propri tifosi Palazzetto aperto con il 35% della capienza a quasi un anno dall’ultima volta

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SASSARI. Per il coro “tutto il palazzetto” i tempi non sono ancora maturi, ma con oltre mille tifosi sugli spalti – dopo mesi di silenzio e di rumore di palloni che sbattono sul parquet – sarà come giocare in un catino. A quasi un anno dall’ultima volta il PalaSerradimigni apre i battenti ai tifosi della Dinamo, che stasera alle 21 ospita la Vanoli Cremona.

È l’esordio ufficiale nella nuova stagione, con il match che apre la prima fase della Supercoppa Italiana per quanto riguarda il girone B (Varese riposa), ed è anche la prima assoluta della nuova Dinamo sul proprio campo, dopo il “lungo addio” a Gianmarco Pozzecco e il ritorno in sella di Demis Cavina: il coach emiliano ha ripreso le redini della Dinamo a 12 anni dalla fine della sua esperienza biennale a Sassari, sotto la gestione Mele.

«Mentalmente siamo pronti – ha detto ieri Cavina –, abbiamo voglia di giocare. Le dichiarazioni di questi giorni dei ragazzi vanno tutte nella stessa direzione. È una squadra che vuole vestire questa maglia, vuole giocare e vuole vincere. Sorrido quando sento i ragazzi parlare in questo modo: non è una strategia, è una mentalità che abbiamo dall’inizio. Dimostra quanta voglia ci sia di scendere in campo. Certo La Supercoppa arriva in un momento particolare, perché siamo a inizio stagione, ma anche decisivo perché assegna un trofeo. Vedo la nostra squadra pronta, tenendo chiaramente il presente il periodo, dal torneo di Cagliari mi sono arrivate indicazioni interessanti. In questa gara, più che le situazioni tecnico-tattiche, mi interessa rivedere la squadra vista lo scorso weekend in termini di intensità, voglia di aiutarsi. E ci stanno anche gli errori, perché da questi dobbiamo trovare spunti per lavorare».

Con una Vanoli priva di almeno un paio di elementi importanti e l’emozione dell’esordio, per la tenuta mentale c’è subito un test probante. «Ancora non sono al completo, ma nella prima amichevole hanno rifatto rivedere le caratteristiche dello scorso anno, con la capacità di passarsi la palla e un buon atletismo. Sarà un bel test per noi, perché sarà una partita vera contro un avversario tosto. L’emozione? Diciamo che ci sarà ma saremo tutti sul pezzo – assicura Cavina –, perché c’è soprattutto tanta voglia di scendere in campo».

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