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Wenger insiste: «I Mondiali si devono giocare ogni due anni»

PARIGI. Arsene Wenger insiste: bisogna che la cadenza dei Mondiali di calcio sia modificata e che, quindi, il torneo iridato si svolga ogni due anni, a partire dall'edizione successiva a quelli, già...

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PARIGI. Arsene Wenger insiste: bisogna che la cadenza dei Mondiali di calcio sia modificata e che, quindi, il torneo iridato si svolga ogni due anni, a partire dall'edizione successiva a quelli, già assegnati, del 2026. L'ex manager dell'Arsenal, ora direttore del settore sviluppo della Fifa, ha ribadito le proprie tesi in cui chiede anche la riforma globale dei calendari calcistici. «L'idea guida - ha spiegato Wenger - è di raggruppare le partite delle nazionali in uno o due periodi dell'anno, in modo che i giocatori non vengano tolti più volte ai club, e poi, a fine stagione, fare in modo che ci sia sempre un torneo di grande richiamo, come i Mondiali o altro».

«Ci dovrebbe essere un minore mix delle attività di club e quelle delle nazionali - ha continuato Wenger -, e ciò vorrebbe dire anche meno viaggi intercontinentali per i calciatori. L'ideale sarebbe un'unica finestra internazionale, magari lungo tutto il mese di ottobre oppure con due finestre a ottobre e poi marzo, per i match delle qualificazioni. Tutto ciò vorrebbe dire che i club avrebbero a disposizione i loro giocatori per sette mesi senza interruzioni, non aumenterebbe il numero delle partite e per i calciatori ci sarebbe un periodo di riposo a fine stagione di 25 giorni garantiti».

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