L’Italia della Orro regina d’Europa
Alessia è la star del torneo. Rivincita delle azzurre sulla Serbia dopo l’amarezza di Tokio
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SERBIA1
ITALIA3
SERBIA: Busa, Lazovic 2, Caric, Popovic M 13, Mirkocvic, Ognjenovic 3, Veljkovis, Bjelica, Rasic 12, Popovic S (L), Boskovic 20, Milenkovic 4, Blagojevic, Kocic. Allenatore: Terzic.
ITALIA: Gennari, Bonifacio, Malinov 2, De Gennaro (L), Orro, Chirichella 1, Danesi 8, Pietrini 13, Nwakalor, Sylla 20, Egonu 29, Parrocchiale, D’Odorico, Mazzaro. Allenatore Mazzanti.
ARBITRI: Burkievicz (Pol) E Ozbar (Tur).
PARZIALI: 24-26, 25-22, 25-19, 25-11.
BELGRADO
Troppa Italia stavolta per la Serbia. La squadra allenata da Davide Mazzanti ha compiuto un’impresa alla quale alla vigilia credevano in pochi, si è imposta con un rotondo 3-1 a Belgrado sulle padrone di casa della Serbia, la sua attuale bestia nera, in una bolgia di oltre ventimila spettatori urlanti, ed ha conquistato così un più che meritato oro ai campionati europei femminili di pallavolo.
Un exploit costruito con un grande mix di efficacia, grinta e pazienza, in particolare quando alcune cose non sono andate per il verso giusto. L’Italvolley è scesa in campo con Orro palleggiatrice ed Egonu opposta, Chirichella e Danesi centrali, Pietrini e Sylla schiacciatrici e De Gennaro libero, mentre la Serbia ha risposto con la diagonale Ognjenovic, Boskovic, Popovic M e Rasic al centro, Lazovic e Milenkovic di banda e Popovic S libero.
Il primo tentativo di fuga è stato delle padrone di casa (2-5), ma le azzurre hanno impattato sul 7-7 e da lì l’equilibrio è durato fino ai vantaggi, quando è stata Boskovic a chiudere con un attacco da seconda linea (con il forte sospetto di un suo fallo di seconda linea non rilevato). Squadre a lungo spalla a spalla anche al rientro in campo, ma sul 21-22 una serie al servizio di Orro hanno lanciato il rush finale di Sylla e compagne, che hanno pareggiato i conti con un grande muro di Danesi su Boskovic.
Nel terzo parziale la Serbia è partita facendo la voce grossa a muro e portandosi sul 3-8, Mazzanti ha inserito Malinov per Orro, e la gara ha piano piano cambiato padrone. L’Italvolley è cresciuta sia a muro che in difesa e contrattacco, imbrigliando le bocche da fuoco della squadra di Terzic, prima la Boskovic, poi le centrali, pareggiando sul 12-12 (muro Sylla su Boskovic) e poi volando via fino all’attacco decisivo di Sylla.
Un trend diventato a senso unico nella quarta frazione, il muro azzurro ha messo più volte la museruola alle serbe (12-4), tre ace consecutivi di Egonu hanno siglato il 21-8, ed ancora Sylla, il capitano azzurro, ha messo fine al match con un attacco da seconda linea. Poi c’è stato solo spazio per i festeggiamenti durati tutta la notte. Stavolta tutti dell’Italia.
Fabio Fresu
ITALIA3
SERBIA: Busa, Lazovic 2, Caric, Popovic M 13, Mirkocvic, Ognjenovic 3, Veljkovis, Bjelica, Rasic 12, Popovic S (L), Boskovic 20, Milenkovic 4, Blagojevic, Kocic. Allenatore: Terzic.
ITALIA: Gennari, Bonifacio, Malinov 2, De Gennaro (L), Orro, Chirichella 1, Danesi 8, Pietrini 13, Nwakalor, Sylla 20, Egonu 29, Parrocchiale, D’Odorico, Mazzaro. Allenatore Mazzanti.
ARBITRI: Burkievicz (Pol) E Ozbar (Tur).
PARZIALI: 24-26, 25-22, 25-19, 25-11.
BELGRADO
Troppa Italia stavolta per la Serbia. La squadra allenata da Davide Mazzanti ha compiuto un’impresa alla quale alla vigilia credevano in pochi, si è imposta con un rotondo 3-1 a Belgrado sulle padrone di casa della Serbia, la sua attuale bestia nera, in una bolgia di oltre ventimila spettatori urlanti, ed ha conquistato così un più che meritato oro ai campionati europei femminili di pallavolo.
Un exploit costruito con un grande mix di efficacia, grinta e pazienza, in particolare quando alcune cose non sono andate per il verso giusto. L’Italvolley è scesa in campo con Orro palleggiatrice ed Egonu opposta, Chirichella e Danesi centrali, Pietrini e Sylla schiacciatrici e De Gennaro libero, mentre la Serbia ha risposto con la diagonale Ognjenovic, Boskovic, Popovic M e Rasic al centro, Lazovic e Milenkovic di banda e Popovic S libero.
Il primo tentativo di fuga è stato delle padrone di casa (2-5), ma le azzurre hanno impattato sul 7-7 e da lì l’equilibrio è durato fino ai vantaggi, quando è stata Boskovic a chiudere con un attacco da seconda linea (con il forte sospetto di un suo fallo di seconda linea non rilevato). Squadre a lungo spalla a spalla anche al rientro in campo, ma sul 21-22 una serie al servizio di Orro hanno lanciato il rush finale di Sylla e compagne, che hanno pareggiato i conti con un grande muro di Danesi su Boskovic.
Nel terzo parziale la Serbia è partita facendo la voce grossa a muro e portandosi sul 3-8, Mazzanti ha inserito Malinov per Orro, e la gara ha piano piano cambiato padrone. L’Italvolley è cresciuta sia a muro che in difesa e contrattacco, imbrigliando le bocche da fuoco della squadra di Terzic, prima la Boskovic, poi le centrali, pareggiando sul 12-12 (muro Sylla su Boskovic) e poi volando via fino all’attacco decisivo di Sylla.
Un trend diventato a senso unico nella quarta frazione, il muro azzurro ha messo più volte la museruola alle serbe (12-4), tre ace consecutivi di Egonu hanno siglato il 21-8, ed ancora Sylla, il capitano azzurro, ha messo fine al match con un attacco da seconda linea. Poi c’è stato solo spazio per i festeggiamenti durati tutta la notte. Stavolta tutti dell’Italia.
Fabio Fresu
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