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Demartis: «La Torres è un gruppo pronto a fare grandi cose»

di Sandra Usai
Demartis: «La Torres è un gruppo pronto a fare grandi cose»

I rossoblù segnano sei reti con il Sennori in amichevole  Il veterano: «Che bella soddisfazione essere tornato qui» 

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SASSARI. La marcia di avvicinamento alla partenza della stagione ha visto l'agevole vittoria (con 6 reti) sul Sennori e la squadra scalpita in attesa di confronti veri, con avversari di pari livello. «Stiamo proseguendo nel nostro bel percorso di amichevoli, ma sentiamo la mancanza di test più impegnativi e aspettiamo con impazienza la prova del campo delle gare ufficiali». Lo afferma Giacomo Demartis, trequartista e veterano rossoblù con i suoi 37 anni e già due esperienze torresine alle spalle. «Già, sono tornato per la terza volta. Confesso che speravo nella chiamata ma non ci credevo troppo. Ho trovato un'aria totalmente diversa dalle precedenti, si annusa odore di svolta e sono contento di far parte di questo progetto di rinascita, per la Torres sarà una sorta di anno zero».

La storia riparte e si avvale un giocatore di grande carisma e con grande voglia di rivincita, anche personale. «Sono nuovamente qua, conquistato dalla bontà dei programmi societari e non mi dispiace fare da guida ai giovani. Non sarà un ruolo difficile perchè abbiamo ragazzi validi e motivati. Si è formato un gruppo forte e di qualità, frutto di investimenti importanti da parte della nuova proprietà che ha cambiato davvero tutto, ristrutturando ogni aspetto. In tutti noi - prosegue Demartis - soffia vento di riscossa, la rinascita stavolta non si ferma alle parole e il contesto che si sta creando è davvero molto bello. Alla Torres è cambiato tutto e ribadisco che sono felice di farne parte, ancora una volta».

L'entusiasmo è palpabile e corre anche tra i tifosi, incuriositi e ingolositi da una squadra che promette bene ma dovrà farsi carico delle responsabilità. Le attese sono tante e non vanno deluse. «Sappiamo di avere sulle spalle un bel carico, dovremo essere all'altezza delle ambizioni e possiamo contare sulla guida attenta di mister Greco, tecnico che parla poco ma guarda molto alla concretezza dei fatti. Siamo consapevoli delle nostre qualità, i presupposti per far bene ci sono ma non voliamo già con la fantasia: nessuno parli di Torres da primato prima del via, ancora non conosciamo neppure i nomi degli avversari con cui dovremo confrontarci. Certo l'entusiasmo c'è e continua a crescere, ma andrà coltivato e per questo c'è bisogno dei risultati. Sarà importante partire bene, dimostrando subito forza mentale ed esprimendo le qualità della squadra. Lo dobbiamo a noi stessi, alla società e ai tifosi che ci stanno seguendo con grande interesse. Siamo tutti reduci da un lungo periodo di difficoltà e abbiamo bisogno di condividere belle esperienze». Il peso di una maglia importante può galvanizzare ma anche schiacciare chi non ha una personalità già definita o sottovaluta una piazza esigente come quella sassarese, che mal sopporta di vegetare in serie D. Demartis non vede rischi in questo senso, spiegando che «i nuovi arrivati si stanno integrando bene e iniziano a capire cosa significa vestire questa maglia. Si rendono già conto di quanta passione c'è in chi sostiene, anzi ama la Torres, e nessuno mollerà. L'errore da non fare? Perdere l'umiltà e l'equilibrio, non dovrà esserci spazio per la presunzione e ci impegneremo tutti per dare il meglio, perchè la rinascita sia reale».


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