Tortu ha già la gamba giusta per i 200
In Polonia lo sprinter azzurro è terzo in 20”40 nella nuova distanza: «Sensazioni molto buone»
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CHORZOW. Filippo Tortu già su buoni livelli nei 200, Gianmarco Tamberi si conferma al top chiudendo in testa, pur non andando oltre i 2,30. A un mese dalla fine delle Olimpiadi, due dei grandi protagonisti di Tokyo sono tornai in pista al meeting di Chorzow, in Polonia, decima delle dodici tappe Gold del Continental Tour 2021, il secondo circuito della federazione internazionale.
Tamberi, olimpionico del salto in alto, si è imposto superando la misura di 2,30, poi ha tentato i 2,36 fallendo però i tentativi a sua disposizione. Secondo si è piazzato il russo Ilya Ivanyuk, terzo l’ucraino Bohdan Bondarenko. Vittoria italiana anche nell'alto femminile, con Elena Vallortigara, che saltando 1,96 ha anche centrato il minimo per i Mondiali di Eugene.
Buona prova anche per Tortu, schierato sui 200 metri insieme al compagno di staffetta Eseosa Desalu, contro il campione a cinque cerchi della specialità, il canadese Andre De Grasse. I due azzurri hanno terminato rispettivamente al terzo e quarto posto, completando le proprie corse in 20”40 e 20”52 (+0.2). A vincere è proprio De Grasse, che taglia il traguardo in 20”21, davanti al connazionale Jerome Blake, 20”32. I due azzurri corrono in maniera opposta: ottimo avvio e gran curva per Desalu, sulla linea dei primi almeno per 150 metri, avvio accorto (addirittura 0.238 di reazione allo sparo) e grande rimonta per Tortu. Quest'ultimo avvicina il primato personale, 20”34.
«Sono abbastanza soddisfatto – le parole di Tortu nel dopo corsa – sono arrivato vicino a gente che ha corso davvero forte quest'anno, ed io in fondo ero alla prima su questa distanza nel 2021, e senza una preparazione specifica. Da un lato sono contento, ma dall’altro sento che avrei potuto fare meglio. Ho sbagliato alcune cose in curva: in particolare, non ho corso i primi cento rilassato come avrei voluto, e soprattutto, all'ingresso sul rettilineo, non ho fatto bene quel lavoro di lasciarsi andare verso l’esterno della corsia. Però ho retto bene nel finale, e questo mi fa ben sperare per il futuro. Devo decidere a questo punto se correre ancora un 200 prima di finire la stagione, oppure fermarmi qui. La voglia c’è, vedremo a mente fredda cosa fare».
Tamberi, olimpionico del salto in alto, si è imposto superando la misura di 2,30, poi ha tentato i 2,36 fallendo però i tentativi a sua disposizione. Secondo si è piazzato il russo Ilya Ivanyuk, terzo l’ucraino Bohdan Bondarenko. Vittoria italiana anche nell'alto femminile, con Elena Vallortigara, che saltando 1,96 ha anche centrato il minimo per i Mondiali di Eugene.
Buona prova anche per Tortu, schierato sui 200 metri insieme al compagno di staffetta Eseosa Desalu, contro il campione a cinque cerchi della specialità, il canadese Andre De Grasse. I due azzurri hanno terminato rispettivamente al terzo e quarto posto, completando le proprie corse in 20”40 e 20”52 (+0.2). A vincere è proprio De Grasse, che taglia il traguardo in 20”21, davanti al connazionale Jerome Blake, 20”32. I due azzurri corrono in maniera opposta: ottimo avvio e gran curva per Desalu, sulla linea dei primi almeno per 150 metri, avvio accorto (addirittura 0.238 di reazione allo sparo) e grande rimonta per Tortu. Quest'ultimo avvicina il primato personale, 20”34.
«Sono abbastanza soddisfatto – le parole di Tortu nel dopo corsa – sono arrivato vicino a gente che ha corso davvero forte quest'anno, ed io in fondo ero alla prima su questa distanza nel 2021, e senza una preparazione specifica. Da un lato sono contento, ma dall’altro sento che avrei potuto fare meglio. Ho sbagliato alcune cose in curva: in particolare, non ho corso i primi cento rilassato come avrei voluto, e soprattutto, all'ingresso sul rettilineo, non ho fatto bene quel lavoro di lasciarsi andare verso l’esterno della corsia. Però ho retto bene nel finale, e questo mi fa ben sperare per il futuro. Devo decidere a questo punto se correre ancora un 200 prima di finire la stagione, oppure fermarmi qui. La voglia c’è, vedremo a mente fredda cosa fare».
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