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La Dinamo a caccia del tris

di Giovanni Dessole
La Dinamo a caccia del tris

Supercoppa: dopo la vittoria con Cremona, domani e venerdì di nuovo in campo 

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SASSARI. La Dinamo scalda i motori, manda in archivio il primo dei quattro match del raggruppamento di Supercoppa, vede all’orizzonte il doppio impegno in Lombardia fra Varese (domani) e Cremona (venerdì) ed ha una sola priorità: battere il ferro sino a che è caldo. Perchè il metallo, così come l’amalgama e la chimica d’una squadra di basket, si forgia ad altissime temperature e sotto pressione. Limitando il discorso al solo basket: è questo il momento di agire. Ora più che mai dato che dopo una preparazione lunga e faticosa - inframmezzata da due “sole” amichevoli (pur se formato Eurolega) - quel che conta è certamente il risultato ma ancora di più la risposta alle sollecitazioni del campo.

Demis Cavina utilizzerà il palcoscenico della Supercoppa per testare la sua Dinamo. Il vittorioso match sulla decimata ma volitiva Vanoli ha dato delle indicazioni, in positivo e in negativo. Nessuno ha mai cercato alibi, ma a bilancio va ascritto il fatto che quello del PalaSerradimigni, davanti ad un pubblico contingentato ma ritrovato, era il primo match ufficiale. Le tante palle perse fanno storcere il naso, alcuni passaggi a vuoto riportano alla dimensione pre season, ma s’è vinto (a tratti s’è anche convinto) ed è questo che fa ben sperare. Il professore l’ha spiegata più e più volte, facendo intendere che Sassari per lui è una sorta di fonte della giovinezza.

La pattuglia straniera deve rodarsi ma è interessante, con Mekowulu a regalare suggestioni formato Space Jam ed un insieme che ha dato l’impressione di poter suonare armonico una volta accordati gli strumenti. Il banco di prova, a caccia della riprova (in positivo) e delle correzioni (in negativo) è la pallacanestro giocata. Domani alle 19 alla Enerxenia Arena di Varese, nella sfida fra i fratelli Gentile, il Banco avrà a disposizione altri 40’ per conoscersi; 50 ore dopo sul parquet di Cremona un nuovo giro ed una nuova corsa. Niente di facile, nulla di scontato. L’atteggiamento è giusto. A forza di tiri a canestro, di rimbalzi della palla sul parquet, di confronti con l’avversario, Sassari cementerà sulla sua solida base l’identità cestistica del suo tecnico. Perché la Supercoppa è un’occasione per abituarsi a vincere. Perché il 26 settembre inizia il campionato. E la Dinamo vuole essere protagonista.

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