La Dinamo fa tris e vola ai quarti

I sassaresi passano anche sul campo della Vanoli Cremona

di Andrea Sini

INVIATO A CREMONA

Vittoria, qualificazione, un bel carico di buone sensazioni. La Dinamo fa tripletta, sbancando il PalaRadi di Cremona per 87-98 e staccando il pass per i quarti di finale della Supercoppa Italiana griffata Discovery+. Sabato 18 a Bologna è in programma la sfida con l’Happy Casa Brindisi. Una classica.

Attacco e controllo. Quello con la Vanoli era uno scontro diretto a tutti gli effetti: dopo il successo di Sassari proprio contro i ragazzi di Galbiati e il blitz di mercoledì a Varese, i biancoblù hanno fatto il tris con una prestazione ancora una volta altalenante in difesa, ma con una grandissima personalità e una valanga di censtri: dopo il 14-13 del 5’, hanno preso il comando della gara e l’hanno tenuto sino alla fine, costringendo Cremona a fare il pendolo tra il -6 e il -15, ma respingendo ogni volta i tentativi di rimonta di Spagnolo&c.

Prima della fuga. La Dinamo gioca molto bene in attacco sin da subito, pur non trovando grandi percentuali. Dall’altra parte i biancoblù hanno invece le idee un po’ meno chiare. Cavina manda subito dentro Battle e dal 9-4 risale con un break di 7-0 propiziato da Bendzius. Cremona reagisce trovando due triple con Spagnolo e Cournooh, Cavina ritocca ancora il quintetto inserendo Logan e la risposta è immediata, con Clemmons e lo stesso Logan che bombardano da oltre l’arco e firmano il 17-21 a 2’30” da fine periodo.

La prima spallata. Il Banco concede ancora qualche punto facile, ma dall’altra parte si va a canestro che è un piacere: Battle scolpisce il 28 (a 21) con il quale i sassaresi arrivano alla prima sirena. Il +10 è dietro l’angolo e arriva subito, con la tripla di Gentile (21-31), la Dinamo sbaglia per due volte la tripla del +13 ma tiene il match saldamente in mano, con la Vanoli che si mette a spadellare da oltre l’arco. Mekowulu si iscrive finalmente al match con la schiacciata del 21-33, Cournooh chiude il break di 10-0 del Banco e anche se l’antisportivo fischiato a Burnell non frutta neanche un punto, i cremonesi si rifanno sotto insistendo con il tiro da fuori: Tinkle e Spagnolo riaprono i giochi sul 32-37 e restano vivi grazie a un canestro da distanza siderale di Poeta (35-40). La Dinamo ha perso giri e sul 39-42 Cavina chiede timeout, a 2’04” dal riposo. Bendzius tira ancora fuori le castagne dal fuoco con una bomba e il motore dei biancoblù intanto si riaccende, con un paio di ottime difese, mentre la coppia Bendzius-Burnell che sigla il 39-49 di metà gara.

Pieno controllo. Cavina riparte con Battle ala piccola e Burnell quattro al posto di Bendzius. Il massimo vantaggio biancoblù (43-56) dura un attimo: Cremona colpisce con Pecchia e Miller ed è di nuovo lì, 51-56. Si rivede per un attimo Treier, la Dinamo ha un Battle fiammeggiante, già a quota 18 punti dopo 24’, e ha Clemmons, che colpisce ancora da lontano per il 53-63 di metà periodo. Cremona fa il pendolo, tocca due volte il -6 e viene subito ricacciata via da Logan e Clemmons (58-69). Il Banco tiene il match saldamente in mano e allunga ancora con Mekowulu e Gentile, toccando il +15 (60-75 a 1’40”). Cremona si rianima con un gioco da 3 punti di Spagnolo prima della terza sirena (65-75), ed è ancora il baby di proprietà del Real Madrid a suonare la carica con altri 6 punti consecutivi, per il 71-77.

Il momento dei duri. Mancano ancora oltre 8’ e, come spesso succede, nel momento dei duri arriva Bendzius, che infila una super tripla. Anche la difesa biancoblù riprende a lavorare, con tre recuperi di fila che sono ossigeno puro, anche perché le percentuali al tiro si sporcano. Dopo il nuovo +13 (71-84) arrivano un paio di errori gratuiti, la Vanoli riprende a crederci e a 2’47” è a -6, 84-90. Ecco l’altro campione, ecco Logan con la tripla della partita. La Dinamo vede il traguardo, Cremona alza bandiera bianca mentre Chessa chiude i conti con la bomba dell’87-98. Ci si rivede a Bologna: Brindisi, ancora tu?

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