Berchidda incorona Umberto Scandola
Finale ricco di emozioni alla 18ª edizione del Rally dei Nuraghi e del Vermentino
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BERCHIDDA. Umberto Scandola ha vinto il 18° Rally dei Nuraghi e del Vermentino di Berchidda e incrementa la propria leadership nel campionato italiano. Dopo che Simone Campedelli-Gianfranco Rappa (WW Polo Gti R5) al mattino vincendo la prima speciale Monte Olia, la più lunga e dura del rally, erano andati in testa alla classifica provvisoria riaprendo la lotta al vertice del Rally dei Nuraghi e del Vermentino di Berchidda, tutto si è deciso nelle tre prove finali: all’arrivo in Piazza del Popolo a Berchidda a salire sul gradino più alto del podio sono stati Scandola-Fappani con la loro Hyundai I20 R5 . Per loro tempo conclusivo di 48’23”3 davanti a Campedelli-Rappa (WW Polo Gti R5) a 1"7 e terzi Andreucci-Briani (Skoda Fabia R5) a 3”5.
Il Rally ha ha rispettato i pronostici con i primi tre della classifica provvisoria del campionato italiano, Scandola, Andreucci e Campedelli, a darsi battaglia sul filo dei secondi, con Umberto Scandola con la sua Hyundai I20 R5 e l'undici volte campione italiano assoluto Paolo Andreucci che avevano concluso in testa appaiati la prima giornata. Anche dopo la PS Monte Olia 1 avevan lo stesso tempo. Gli equipaggi sardi registravano il mezzo passo falso di Giuseppe Dettori- Carlo Pisano (Skoda Fabia R5) mentre risaliva il rientrante Ivan Pisciottu con Gianfranco Tali (Skoda Fabia R5).
La seconda prova Oschiri1 vedeva il successo di Andreucci-Briani su Campedelli e nella successiva speciale Monte Olia2 erano Scandola-Fappani a prendersi il primo posto e la testa della classifica con 3”2 su e 6 secondi su Andreucci e con tutti gli altri dal 51"7 di Battistolli-Scattolin a oltre un minuto. Il finale ad alta tensione per questo 18° Rally dei Nuraghi e del Vermentino, quinto e penultimo appuntamento del CIR Terra (campionato italiano rally terra), che nelle ultime 2 prove speciali cronometrate vedeva ancora Scandola vincere nel passaggio della Oschiri mentre Andreucci lasciava il segno nell'ultima speciale della Monte Olia ma la classifica lo vedeva al terzo posto dietro Scandola e Campedelli. Per i sardi, buon 9° posto per Giuseppe Dettori a 2'47"9 dai primi e Ivan Pisciottu era brillante 11° a 4'18"1 mentre si difendeva bene l'alaese Andrea Carta (Skoda Fabia R5) terzo degli isolani al 19° posto a 6'27"2 dal vincitore.
Roberto Spezzigu
Il Rally ha ha rispettato i pronostici con i primi tre della classifica provvisoria del campionato italiano, Scandola, Andreucci e Campedelli, a darsi battaglia sul filo dei secondi, con Umberto Scandola con la sua Hyundai I20 R5 e l'undici volte campione italiano assoluto Paolo Andreucci che avevano concluso in testa appaiati la prima giornata. Anche dopo la PS Monte Olia 1 avevan lo stesso tempo. Gli equipaggi sardi registravano il mezzo passo falso di Giuseppe Dettori- Carlo Pisano (Skoda Fabia R5) mentre risaliva il rientrante Ivan Pisciottu con Gianfranco Tali (Skoda Fabia R5).
La seconda prova Oschiri1 vedeva il successo di Andreucci-Briani su Campedelli e nella successiva speciale Monte Olia2 erano Scandola-Fappani a prendersi il primo posto e la testa della classifica con 3”2 su e 6 secondi su Andreucci e con tutti gli altri dal 51"7 di Battistolli-Scattolin a oltre un minuto. Il finale ad alta tensione per questo 18° Rally dei Nuraghi e del Vermentino, quinto e penultimo appuntamento del CIR Terra (campionato italiano rally terra), che nelle ultime 2 prove speciali cronometrate vedeva ancora Scandola vincere nel passaggio della Oschiri mentre Andreucci lasciava il segno nell'ultima speciale della Monte Olia ma la classifica lo vedeva al terzo posto dietro Scandola e Campedelli. Per i sardi, buon 9° posto per Giuseppe Dettori a 2'47"9 dai primi e Ivan Pisciottu era brillante 11° a 4'18"1 mentre si difendeva bene l'alaese Andrea Carta (Skoda Fabia R5) terzo degli isolani al 19° posto a 6'27"2 dal vincitore.
Roberto Spezzigu
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