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La Dinamo si specchia nei suoi schemi ma ora serve la difesa

di Andrea Sini
La Dinamo si specchia nei suoi schemi ma ora serve la difesa

Basket, buone sensazioni al rientro dalla Lombardia I margini di miglioramento sembrano ancora ampi

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INVIATO A CREMONA. Tre vittorie e tre discrete prestazioni alle spalle, un “allenamento” valido dietro l’angolo e all’orizzonte la prima vera sfida importante della nuova stagione. La Dinamo è tornata con il sorriso dalla doppia trasferta in Lombardia, dove con i successi numero 2 e 3 nel primo turno della Supercoppa ha staccato il biglietto per la fase finale della competizione, in programma alla Unipol Arena di Casalecchio di Reno da sabato 18 a martedì 21.

A proposito, come si chiama l’evento bolognese? Non Final Eight: Legabasket lo definisce semplicemente “fase finale della Supercoppa Discovery+”.

Insomma, con le vittorie di mercoledì a Varese e di due sere fa a Cremona, la squadra di Demis Cavina si è assicurata la certezza di affrontare l’Happy Casa Brindisi nei quarti di finale. Un confronto un po’ “al buio”, dato che la Dinamo arriverà al confronto di Casalecchio con alle spalle quattro sfide ufficiali, mentre i salentini di coach Vitucci saranno soltanto alla prima uscita, proprio come le altre tre “big” che hanno saltato la prima fase, ovvero Virtus Bologna, Olimpia Milano e Vuelle Pesaro.

Prima di questo appuntamento, David Logan e compagni dovranno affrontare un ultimo test, ormai ininfluente ai fini della classifica del gruppo B: martedì alle 19 al PalaSerradimigni arriva l’Openjobmetis Varese, che questa sera alle 20,30 scenderà invece in campo contro la Vanoli Cremona.

La comitiva della Dinamo ha fatto rientro a Sassari ieri mattina con il primo volo da Linate senza coach Cavina, che si è preso mezza giornata per andare a casa a festeggiare con la propria famiglia il suo quarantesettesimo compleanno. Il tecnico emiliano si è detto soddisfatto del primo obiettivo parziale raggiunto dalla sua squadra, ma non ha mancato di sottolineare alcune pecche che si sono ripetute sia alla Enerxenia Arena di Varese che al PalaRadi di Cremona: se sul piano offensivo i suoi ragazzi stanno andando in un continuo crescendo sia dal punto di vista quantitativo (83, 92 e 98 punti realizzati) che qualitativo (percentuali alte, ottime soluzioni e grande varietà a livello corale e individuale), non lo stesso si può dire della difesa.

La trazione posteriore del Banco di Sardegna va ancora un po’ troppo a singhiozzo, e se da un lato si tratta di dinamiche normali in questa fase della stagione, dall’altra la sensazione è che si tratti più di un condizionamento mentale legato proprio alla grande sicurezza con cui la squadra gioca in attacco. Tutto materiale sul quale Cavina e il suo staff hanno già promesso approfondimenti. Anzi, testuali parole del coach, “verrà fatto qualche allenamento specifico intenso, molto intenso». Chi ha orecchie per intendere...

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