Spogliatoi rossoblù
L’amarezza di Jp10: «Loro bravi a sfruttare il nostro black out»
di Enrico Gaviano
CAGLIARI. La “gogna” delle interviste tocca al capitano. Difficile parlare quando l’amarezza ti attanaglia: dal 2-0 al 2-3, è dura da digerire. Joao Pedro ci prova ma si capisce lontano un miglior...
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CAGLIARI. La “gogna” delle interviste tocca al capitano. Difficile parlare quando l’amarezza ti attanaglia: dal 2-0 al 2-3, è dura da digerire. Joao Pedro ci prova ma si capisce lontano un miglior che mastica amaro. «Di certo bisogna sempre imparare dai propri errori – attacca subito il brasiliano con un tono di voce funereo –. Non possiamo perdere punti in casa in questo modo, soprattutto quando ci si trova in una situazione simile, cioè con due gol di vantaggio dopo quasi un’ora di gioco disputata in maniera abbastanza buona».
Cosa è successo? Jp10 fa spallucce. «Occorre ricordarsi che bisogna giocare per 90 minuti e oltre, perché basta una distrazione, abbassare la guardia per qualche minuto – osserva ancora il brasiliano – e le partite le perdi. Di certo si deve anche riconoscere che loro sono stati bravissimi a sfruttare la situazione, far leva sul nostro black out per risalire sino addirittura a vincere la partita».
Fra le note positive della partita, il nuovo gol di Joao Pedro, che continua a segnare con regolarità (16 gol la scorsa stagione e 18 nella precedente). Ora è in questo campionato a quota tre, confermandosi il miglior attaccante brasiliano dei principali campionati europei. Joao Pedro però non esulta. «Guardate – dice – questa roba conta poco. Mi sarei accontentato di vincere 1-0 con un gol di un mio compagno. Invece abbiamo perso, e il mio gol diventa inutile».
Infine un giudizio su Keta Baldè, che ha giocato per la prima volta al suo fianco. «C’è stato un problema per Pavoletti – ricorda ancora Jp10 – che ha dovuto dare forfait. Ma Keita ha dimostrato di essere un bel giocatore, molto intelligente e che ci darà una mano in questo campionato».
Cosa è successo? Jp10 fa spallucce. «Occorre ricordarsi che bisogna giocare per 90 minuti e oltre, perché basta una distrazione, abbassare la guardia per qualche minuto – osserva ancora il brasiliano – e le partite le perdi. Di certo si deve anche riconoscere che loro sono stati bravissimi a sfruttare la situazione, far leva sul nostro black out per risalire sino addirittura a vincere la partita».
Fra le note positive della partita, il nuovo gol di Joao Pedro, che continua a segnare con regolarità (16 gol la scorsa stagione e 18 nella precedente). Ora è in questo campionato a quota tre, confermandosi il miglior attaccante brasiliano dei principali campionati europei. Joao Pedro però non esulta. «Guardate – dice – questa roba conta poco. Mi sarei accontentato di vincere 1-0 con un gol di un mio compagno. Invece abbiamo perso, e il mio gol diventa inutile».
Infine un giudizio su Keta Baldè, che ha giocato per la prima volta al suo fianco. «C’è stato un problema per Pavoletti – ricorda ancora Jp10 – che ha dovuto dare forfait. Ma Keita ha dimostrato di essere un bel giocatore, molto intelligente e che ci darà una mano in questo campionato».
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