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Salvatore Sirigu, un ritorno felice nella sua amata Sardegna

Salvatore Sirigu, un ritorno felice nella sua amata Sardegna

CAGLIARI. A fine partita Salvatore Sirigu è rimasto a bordo campo a parlare con i suoi amici e i suoi parenti arrivati da Siniscola, o per meglio dire da La Caletta, il suo paese d’origine. Una gran...

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CAGLIARI. A fine partita Salvatore Sirigu è rimasto a bordo campo a parlare con i suoi amici e i suoi parenti arrivati da Siniscola, o per meglio dire da La Caletta, il suo paese d’origine. Una gran festa con i suoi affetti più cari, per il portierone campione d’Europa che si è preso con il suo Genoa tre punti importanti all’Unipol Domus.

Destino strano quello di Sirigu, spesso affiancato al nome del Cagliari durante il calcio mercato, ma che mai è riuscito a coronare quel sogno che altri giocatori isolani, a cominciare dal mitico Gianfranco Zola, sono invece riusciti a realizzare: indossare la maglietta della squadra più importante dell’isola.

Salvatore Sirigu del resto non ha mai nascosto che avrebbe avuto piacere a giocare in rossoblù. Soprattutto per quello che rappresenta il Cagliari e per il suo grandissimo amore per la Sardegna. Sempre espresso, anche in occasioni importanti. Quando vinse il primo scudetto francese con il Paris Saint Germain sfilò davanti alla Tour Eiffel con la bandiera dei 4 mori. E la bandiera sarda l’ha portata anche a Londra sul campo mostrandola insieme a Barella dopo la finale vinta contro l’Inghilterra agli europei. Un amore, insomma, infinito. (en.g.)



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