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Avanti con Semplici ma si scalda Ranieri

di Roberto Muretto
Avanti con Semplici ma si scalda Ranieri

La posizione del tecnico rossoblù è legata ai risultati delle prossime tre partite con Lazio, Empoli (in casa) e Napoli 

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CAGLIARI. Tommaso Giulini, per ora, non mette Semplici in discussione. Il presidente del Cagliari, però, fa capire che non avrà la stessa pazienza avuta la scorsa stagione con Di Francesco. La sconfitta col Genoa è di quelle difficili da metabolizzare e il patron rossoblù, pur senza usare parole forti, ha mandato un messaggio chiaro al mister e alla squadra: «Siamo competitivi, ci aspettiamo risultati importanti». Sarebbe demagocico dire che l’allenatore non è in discussione, eccome se lo è. Il suo futuro si decide nelle prossime tre partite: a Roma con la Lazio, in casa con l’Empoli nel turno infrasettimanale e al “Maradona” col Napoli.

Suggestione. Dovesse mettersi male, uno dei nomi che circola con insistenza è quello di Claudio Ranieri. Un tecnico che in Sardegna ha lasciato un ottimo ricordo, che ha sempre mantenuto ottimi rapporti col club, che in questo momento è disoccupato dopo la fine del matrimonio con la Sampdoria. È sicuramente prematuro parlarne, ma è quasi scontato che è lui il primo nome nella lista se si dovesse arrivare all’esonero di Semplici. Questo non significhi che Ranieri dica subito sì, però tornare nella piazza da cui è decollata la sua carriera in panchina, non gli dispiacerebbe dopo aver girato l’Europa, ottenendo risultati di prestigio.

Errori e attenuanti. Era un Cagliari con i cerotti quello schierato nel match col Genoa. Ma nonostante i problemi e una formazione praticamente obbligata, aveva incanalato a partita sui binari giusti. Poi sono tornati a galla difetti che si erano già visti nelle gare con Spezia e Milan. Tre gol subiti allo stesso modo (tutti di testa), figlie di marcature “allegre” su cross che una difesa ben piazzata dovrebbe neutralizzare facilmente. A questo livello sono leggerezze che si pagano a caro prezzo e i nove gol subiti in appena tre partite sono lì a testimoniarlo. «Da domani avrà la squadra al completo, così potremo lavorare sereni sui concetti di calcio che vogliamo esprimere». Parole dette dal mister rossoblù domenica sera in conferenza stampa. In sintesi è quello che chiede il patron Giulini, che senza alzare i toni pretende che la squadra sia più determinata e soprattutto più “affamata”.

Intesa. Per essere stata la prima volta insieme, Joao Pedro e Keita Baldè hanno dimostrato di avere già raggiunto un buon livello di intesa. I due attaccanti hanno dialogato, si sono cercati, si sono spesso scambiati la posizione. Insomma hanno dimostrato che parlano la stessa lingua. Quando c’è concorrenza solitamente il livello si alza. Keita non è un semplice cambio e questo stimolerà ancora di più lo stesso Joao e soprattutto Pavoletti, che non vede l’ora di riprendersi il posto dopo il mal di schiena che gli ha fatto saltare il Genoa.

Uruguaiani. In rosa sono cinque e solo Oliva, almeno per il momento, sembra avere un ruolo marginale nel gruppo. Nandez ha tutto l’interesse a fare bene, sa che già a gennaio potrebbe ricevere offerte allettanti, ma tutto dipende da lui. Godin è voluto restare ed è un giocatore orgoglioso: vuole dimostrare che nonostante non sia più un ragazzino può essere ancora decisivo. Caceres, anche se ha cominciato male è motivato. Pereiro deve rilanciarsi e per farlo dovrà sfruttare ogni occasione che gli verrà concessa.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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