«La canoa amore a prima vista e ora sogno le Olimpiadi di Parigi»
di Paolo Camedda
L’oristanese Laura Chiaberge, 18 anni, è arrivata quarta ai Mondiali under 23 nella specialità k4 500 «Un’emozione incredibile, la ciliegina sulla torta dopo due ori ai tricolori e la finale agli Europei»
3 MINUTI DI LETTURA
ORISTANO. È arrivata ai Mondiali Under 23 di Montemor-o-Velho, in Portogallo, grazie alla qualificazione in finale negli Europei. La canoista oristanese Laura Chiaberge, vincitrice di 2 ori e un bronzo ai campionati italiani, ha dato il meglio di sé nella competizione iridata, raggiungendo nel K4 500 metri, con le sue compagne, un brillante quarto posto.
La 18enne del circolo nautico di Oristano è una delle promesse della canoa italiana. A guidarla il tecnico Andrea Lilliu, entrato a far parte a sua volta dello staff della Nazionale giovanile. «Un’emozione incredibile partecipare ai Mondiali, non avrei mai pensato di arrivare già quest'anno ad un risultato così importante », dice Laura .
È stata una prima volta anche per il suo allenatore Andrea Lilliu. «Quest'anno sono stato inserito nei quadri tecnici della Juniores e Under 23– spiega –. A giugno si sono svolte le selezioni degli atleti e il caso ha voluto che nel gruppo donne siano entrate Laura e Alice Franceschi, due delle mie atlete. Poi Laura è riuscita a qualificarsi per i Mondiali, che soddisfazione».
«La gara è stata molto emozionante – ricorda Laura–, il secondo posto in batteria, lasciando dietro di noi equipaggi che prima ci avevano battuto, ci ha dato una grande spinta. In finale eravamo pronte a dare il massimo. Siamo felicissime del quarto posto».
Ora Laura guarda al futuro. «Un po’ di riposo fino ad ottobre. Poi riprenderò gli allenamenti con Alice Franceschi, cercheremo di prepararci al meglio per la nuova stagione».
Per la campionessa è previsto anche un salto di categoria. «L'anno prossimo passa da Junior ad Under 23 – dice Lilliu –, una sfida impegnativa. Si dovrà confrontare con ragazze più grandi, ma sono convinto che i Mondiali le abbiano dato qualcosa in più». I risultati passeranno dal lavoro quotidiano: «D'estate facciamo due allenamenti, uno la mattina, uno la sera, – racconta la canoista di Oristano – , la domenica è libera. D'inverno invece ci alleniamo soltanto una volta al giorno, ma da marzo cominciamo a farlo anche la mattina prima di andare a scuola».
Per quanto possa sembrare complicato, Laura riesce a coniugare allenamenti e scuola. «Faccio questo sport ormai da 10 anni. Frequento il liceo scientifico sport perché volevo fare una scuola che mi aiutasse nel percorso di crescita nello sport. Certo, è difficile, perché la mattina bisogna alzarsi presto. La mia giornata tipo prevede la sveglia verso le 5.30 e l'inizio dell'attività sportiva alle 6. Dopo l'allenamento vado a scuola, 5 ore di lezione, torno a casa, mangio, mi riposo un po', studio e torno nuovamente ad allenarmi alle 18 (palestra o attività in barca). Di tempo sicuramente me ne resta poco. Sono abituata a questi ritmi, forse la rinuncia più grande che devo fare è vedere poco gli amici, ma compensiamo il sabato sera e la domenica». Un altro aspetto importante per un'atleta è quello dell'alimentazione, «da quest'anno sono seguita da una nutrizionista».
Nonostante sia ancora giovanissima, la canoista oristanese ragiona già con la testa da grande: «La distanza che preferisco sono i 200 metri, la velocità pura, e spero di poter continuare con il K4, in cui è fondamentale avere un feeling con le altre ragazze. Il mio modello è la neozelandese Lisa Carrington, fra gli italiani invece ammiro Manfredi Rizza. Il mio sogno più grande sono le Olimpiadi, farò il massimo perché non resti tale e riesca a realizzarlo».
La 18enne del circolo nautico di Oristano è una delle promesse della canoa italiana. A guidarla il tecnico Andrea Lilliu, entrato a far parte a sua volta dello staff della Nazionale giovanile. «Un’emozione incredibile partecipare ai Mondiali, non avrei mai pensato di arrivare già quest'anno ad un risultato così importante », dice Laura .
È stata una prima volta anche per il suo allenatore Andrea Lilliu. «Quest'anno sono stato inserito nei quadri tecnici della Juniores e Under 23– spiega –. A giugno si sono svolte le selezioni degli atleti e il caso ha voluto che nel gruppo donne siano entrate Laura e Alice Franceschi, due delle mie atlete. Poi Laura è riuscita a qualificarsi per i Mondiali, che soddisfazione».
«La gara è stata molto emozionante – ricorda Laura–, il secondo posto in batteria, lasciando dietro di noi equipaggi che prima ci avevano battuto, ci ha dato una grande spinta. In finale eravamo pronte a dare il massimo. Siamo felicissime del quarto posto».
Ora Laura guarda al futuro. «Un po’ di riposo fino ad ottobre. Poi riprenderò gli allenamenti con Alice Franceschi, cercheremo di prepararci al meglio per la nuova stagione».
Per la campionessa è previsto anche un salto di categoria. «L'anno prossimo passa da Junior ad Under 23 – dice Lilliu –, una sfida impegnativa. Si dovrà confrontare con ragazze più grandi, ma sono convinto che i Mondiali le abbiano dato qualcosa in più». I risultati passeranno dal lavoro quotidiano: «D'estate facciamo due allenamenti, uno la mattina, uno la sera, – racconta la canoista di Oristano – , la domenica è libera. D'inverno invece ci alleniamo soltanto una volta al giorno, ma da marzo cominciamo a farlo anche la mattina prima di andare a scuola».
Per quanto possa sembrare complicato, Laura riesce a coniugare allenamenti e scuola. «Faccio questo sport ormai da 10 anni. Frequento il liceo scientifico sport perché volevo fare una scuola che mi aiutasse nel percorso di crescita nello sport. Certo, è difficile, perché la mattina bisogna alzarsi presto. La mia giornata tipo prevede la sveglia verso le 5.30 e l'inizio dell'attività sportiva alle 6. Dopo l'allenamento vado a scuola, 5 ore di lezione, torno a casa, mangio, mi riposo un po', studio e torno nuovamente ad allenarmi alle 18 (palestra o attività in barca). Di tempo sicuramente me ne resta poco. Sono abituata a questi ritmi, forse la rinuncia più grande che devo fare è vedere poco gli amici, ma compensiamo il sabato sera e la domenica». Un altro aspetto importante per un'atleta è quello dell'alimentazione, «da quest'anno sono seguita da una nutrizionista».
Nonostante sia ancora giovanissima, la canoista oristanese ragiona già con la testa da grande: «La distanza che preferisco sono i 200 metri, la velocità pura, e spero di poter continuare con il K4, in cui è fondamentale avere un feeling con le altre ragazze. Il mio modello è la neozelandese Lisa Carrington, fra gli italiani invece ammiro Manfredi Rizza. Il mio sogno più grande sono le Olimpiadi, farò il massimo perché non resti tale e riesca a realizzarlo».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
