Il Cagliari saluta Semplici, arriva Mazzarri
di Roberto Muretto
Contratto biennale per il tecnico toscano che in mattinata sbarca a Elmas e nel pomeriggio dirige il primo allenamento
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CAGLIARI. Una giornata per riflettere e poi la decisione: Leonardo Semplici non è più l’allenatore del Cagliari. Al suo posto è stato scelto Walter Mazzarri. Questa volta la pazienza del presidente Tommaso Giulini è durata poco. I risultati negativi delle prime tre giornate di campionato hanno convinto il patron a cambiare rotta. Mazzarri era senza panchina dal febbraio del 2020, quando è stato esonerato dal Torino. In corsa fino all’ultimo sono stati anche Diego Lopez e Giuseppe Iachini, ma alla fine Giulini ha scelto un altro toscano a cui ha fatto firmare un contratto biennale. Le cifre? Intorno al milione e mezzo a stagione, bonus compresi. Il tecnico dovrebbe sbarcare a Elmas in mattinata, nel pomeriggio incontrare i giocatori e dirigere l’allenamento. Il faccia a faccia tra il nuovo mister e il numero 1 del club sardo è durato diverse ore. Si sono trovati d’accordo più o meno su tutto. Mazzarri avrebbe rassicurato il presidente dicendogli che con la rosa a disposizione si possono ottenere buoni risultati. Concetto esplicitato da Giulini due giorni fa. Il nuovo timoniere ha un carattere forte, battagliero. Lo stesso che si spera trasmetta a una squadra apparsa troppo mogia in avvio di stagione.
La giornata. Gli indugi sono stati rotti ieri mattina dopo una notte pensierosa. Le parole dette dal presidente domenica sera, quando aveva invitato a non addossare tutte le colpe a Semplici, sembravano accomodanti, quasi una conferma indiretta del mister. Evidentemente nei colloqui avuti col direttore sportivo Stefano Capozucca, è stata fatta un’analisi più ampia e alla fine è stata presa la decisione. Proprio Capozucca ha comunicato a Semplici l’esonero (via anche il vice allenatore Consumi, il preparatore atletico Fabbrizzi ed i collaboratori tecnici Casoni e Rubicini) , lasciandolo di sasso. Il tecnico non se l’aspettava, ha preso atto, è andato ad Assemini a salutare la squadra e poco dopo ha preso un aereo per fare ritorno a casa. Un punto in tre gare, i nove gol subiti, ma soprattutto il modo come è maturata la sconfitta col Genoa, hanno giocato contro l’allenatore che era già stato messo in discussione in estate. A giugno era stato contattato Juric che poi ha scelto il Torino. La testimonianza che forse la società non aveva piena fiducia in Semplici. La conferma è l’esonere “lampo”.
Altri nomi. Per molte ore il profilò più gettonato è stato quello di Diego Lopez (da anni di casa in Sardegna), ma sarebbe stata la terza volta sulla panchina del Cagliari. Forse proprio questo non ha giocato a suo favore. Anche Iachini era nella lista, mentre Ranieri è rimasto un sogno dei tifosi non realizzato. Fabio Liverani e Rino Gattuso, invece, non sono mai stati contattati dalla società.
Scossone. Dopo aver avuto una pazienza infinita la scorsa stagione con Di Francesco, questa volta il passo è stato fatto subito. Un messaggio chiaro alla squadra, a cui il presidente aveva detto: «Dovete avere l’ossessione della vittoria da quando vi alzate, fino a quando andate a dormire». Un modo “elegante” per dire tirare fuori... Mazzarri trova un ambiente tutto sommato sereno, pronto a mettersi a disposizione. La società è convinta di aver fatto un ottimo mercato e di aver rinforzato l’organico rispetto allo scorso anno. Questo vuol dire che l’obiettivo è una tranquilla salvezza, per poi magari togliersi qualche soddisfazione. Ora la parola passa al campo.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
La giornata. Gli indugi sono stati rotti ieri mattina dopo una notte pensierosa. Le parole dette dal presidente domenica sera, quando aveva invitato a non addossare tutte le colpe a Semplici, sembravano accomodanti, quasi una conferma indiretta del mister. Evidentemente nei colloqui avuti col direttore sportivo Stefano Capozucca, è stata fatta un’analisi più ampia e alla fine è stata presa la decisione. Proprio Capozucca ha comunicato a Semplici l’esonero (via anche il vice allenatore Consumi, il preparatore atletico Fabbrizzi ed i collaboratori tecnici Casoni e Rubicini) , lasciandolo di sasso. Il tecnico non se l’aspettava, ha preso atto, è andato ad Assemini a salutare la squadra e poco dopo ha preso un aereo per fare ritorno a casa. Un punto in tre gare, i nove gol subiti, ma soprattutto il modo come è maturata la sconfitta col Genoa, hanno giocato contro l’allenatore che era già stato messo in discussione in estate. A giugno era stato contattato Juric che poi ha scelto il Torino. La testimonianza che forse la società non aveva piena fiducia in Semplici. La conferma è l’esonere “lampo”.
Altri nomi. Per molte ore il profilò più gettonato è stato quello di Diego Lopez (da anni di casa in Sardegna), ma sarebbe stata la terza volta sulla panchina del Cagliari. Forse proprio questo non ha giocato a suo favore. Anche Iachini era nella lista, mentre Ranieri è rimasto un sogno dei tifosi non realizzato. Fabio Liverani e Rino Gattuso, invece, non sono mai stati contattati dalla società.
Scossone. Dopo aver avuto una pazienza infinita la scorsa stagione con Di Francesco, questa volta il passo è stato fatto subito. Un messaggio chiaro alla squadra, a cui il presidente aveva detto: «Dovete avere l’ossessione della vittoria da quando vi alzate, fino a quando andate a dormire». Un modo “elegante” per dire tirare fuori... Mazzarri trova un ambiente tutto sommato sereno, pronto a mettersi a disposizione. La società è convinta di aver fatto un ottimo mercato e di aver rinforzato l’organico rispetto allo scorso anno. Questo vuol dire che l’obiettivo è una tranquilla salvezza, per poi magari togliersi qualche soddisfazione. Ora la parola passa al campo.
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