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«La Dinamo con Brindisi se la gioca senza paura»

di Giovanni Dessole
«La Dinamo con Brindisi se la gioca senza paura»

Il coach Cavina presenta la sfida di Bologna nei quarti di Supercoppa: «Affrontiamo un avversario di valore ma anche noi abbiamo fatto passi avanti»

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SASSARI. «Andiamo a Bologna dove giocheremo con altre squadre importanti scoprendo le carte delle big. Anche se è precampionato, sono curioso di vedere le formazioni che ancora non hanno disputato partite ufficiali per testare a che punto siamo». C’è un tecnico che cerca ulteriori risposte partendo da alcune prime importanti conferme, Demis Cavina. Il coach, tornato a Sassari a distanza di oltre un decennio dalla sua prima volta, si approccia alla Final Eight della Discovery+ Supercoppa forte delle indicazioni regalate al suo taccuino dal quattro su quattro alla voce vittorie mandato a referto nel raggruppamento con Cremona e Varese.

La Dinamo scenderà in campo alle ore 15, contro Brindisi, ennesimo remake di una piccola grande classica consumata sul filo Sardegna-Puglia. Prima di focalizzare l’attenzione sulla F8, Cavina si concede un piccolo excursus sul recente passato biancoblù: «Abbiamo ottenuto la qualificazione rispettando il girone in cui eravamo impegnati, commettendo errori ma migliorando su aspetti tecnici su cui ci siamo soffermati. Questo non è un aspetto secondario visto il tempo ristretto tra una partita e l'altra, segno evidente della voglia di migliorare e crescere nel gruppo: come ho detto dalla prima a Cagliari c’è disponibilità al lavoro e un gruppo di persone che stanno già giocando, anche sbagliando, ma sempre insieme, come una squadra fin dal primo giorno. Siamo soddisfatti della qualificazione, giocheremo una competizione che Sassari è abituata a giocare, ho detto dall’inizio che uno dei nostri obiettivi è mantenere Sassari tra le squadre che contano».

A Bologna, per sfidare Brindisi: «Sono contento di giocare contro un collega e amico che stimo come Frank Vitucci. Brindisi è squadra di grande qualità, soprattutto offensiva, capace di attaccare nei primi 8’’ come nessun altro in un gioco fatto di transizioni veloci - spiega il tecnico -. Hanno un gruppo americano di valore ma penso che la chiave siano i giocatori italiani come Visconti, Gaspardo e Zanelli che rappresentano quel qualcosa in più. Dovremo prestare attenzione alla transizione e restare bilanciati in difesa, per esserlo è fondamentale selezionare buoni tiri. Una buona difesa parte da un buon attacco».

Dal match con Varese, a Bologna. «La partita con Varese dal punto di vista difensivo è stata la migliore, quella in cui abbiamo portato avanti con più continuità quanto avevamo già fatto con il Bayern nel secondo tempo di Cagliari - chiude -. Dobbiamo sfruttare le nostre doti. Siamo una squadra che ha qualità: un gruppo che se corre e riesce a creare tiri aperti, quindi una squadra competitiva. Mi piacerebbe vedere un ulteriore passo in avanti in difesa».
 

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