«La Dinamo con Brindisi se la gioca senza paura»
Il coach Cavina presenta la sfida di Bologna nei quarti di Supercoppa: «Affrontiamo un avversario di valore ma anche noi abbiamo fatto passi avanti»
SASSARI. «Andiamo a Bologna dove giocheremo con altre squadre importanti scoprendo le carte delle big. Anche se è precampionato, sono curioso di vedere le formazioni che ancora non hanno disputato partite ufficiali per testare a che punto siamo». C’è un tecnico che cerca ulteriori risposte partendo da alcune prime importanti conferme, Demis Cavina. Il coach, tornato a Sassari a distanza di oltre un decennio dalla sua prima volta, si approccia alla Final Eight della Discovery+ Supercoppa forte delle indicazioni regalate al suo taccuino dal quattro su quattro alla voce vittorie mandato a referto nel raggruppamento con Cremona e Varese.
La Dinamo scenderà in campo alle ore 15, contro Brindisi, ennesimo remake di una piccola grande classica consumata sul filo Sardegna-Puglia. Prima di focalizzare l’attenzione sulla F8, Cavina si concede un piccolo excursus sul recente passato biancoblù: «Abbiamo ottenuto la qualificazione rispettando il girone in cui eravamo impegnati, commettendo errori ma migliorando su aspetti tecnici su cui ci siamo soffermati. Questo non è un aspetto secondario visto il tempo ristretto tra una partita e l'altra, segno evidente della voglia di migliorare e crescere nel gruppo: come ho detto dalla prima a Cagliari c’è disponibilità al lavoro e un gruppo di persone che stanno già giocando, anche sbagliando, ma sempre insieme, come una squadra fin dal primo giorno. Siamo soddisfatti della qualificazione, giocheremo una competizione che Sassari è abituata a giocare, ho detto dall’inizio che uno dei nostri obiettivi è mantenere Sassari tra le squadre che contano».
A Bologna, per sfidare Brindisi: «Sono contento di giocare contro un collega e amico che stimo come Frank Vitucci. Brindisi è squadra di grande qualità, soprattutto offensiva, capace di attaccare nei primi 8’’ come nessun altro in un gioco fatto di transizioni veloci - spiega il tecnico -. Hanno un gruppo americano di valore ma penso che la chiave siano i giocatori italiani come Visconti, Gaspardo e Zanelli che rappresentano quel qualcosa in più. Dovremo prestare attenzione alla transizione e restare bilanciati in difesa, per esserlo è fondamentale selezionare buoni tiri. Una buona difesa parte da un buon attacco».
Dal match con Varese, a Bologna. «La partita con Varese dal punto di vista difensivo è stata la migliore, quella in cui abbiamo portato avanti con più continuità quanto avevamo già fatto con il Bayern nel secondo tempo di Cagliari - chiude -. Dobbiamo sfruttare le nostre doti. Siamo una squadra che ha qualità: un gruppo che se corre e riesce a creare tiri aperti, quindi una squadra competitiva. Mi piacerebbe vedere un ulteriore passo in avanti in difesa».
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