La Nuova Sardegna

Sport

Altra impresa di Tortu corre i 200 metri in 20’’11

di Gianna Zazzara
Altra impresa di Tortu corre i 200 metri in 20’’11

È la seconda prestazione italiana di sempre dopo il 19’’72 di Mennea nel 1972 «Soddisfatto del risultato che mi qualifica direttamente per i prossimi Mondiali»

2 MINUTI DI LETTURA





SASSARI. Trasferta keniana fortunata per Filippo Tortu: il 20’’11 realizzato ieri pomeriggio sui 200 metri al “Kip Keino Classic”, nello stadio Karasani di Nairobi, è la seconda prestazione italiana di sempre dopo il leggendario 19’’72 di Pietro Mennea che fu primato del mondo in Messico nel 1972 ed è tuttora record europeo. Lo sprinter delle Fiamme Gialle è stato aiutato da un vento esattamente al limite del consentito: due metri al secondo. Ma il miglioramento rispetto al vecchio primato personale è netto (- 23 centesimi) ed è confortante anche il terzo posto alle spalle dell’americano Fred Kerley (19’’73) e del velocista del Botswana Isac Makwala (20’’06), arrivato secondo.

Tortu, che chiude in Africa la sua stagione dopo l’oro olimpico nella staffetta 4x100 di Tokyo, supera così Fausto Desalu (20’’13) nella lista italiana di tutti i tempi.

«Migliorare un primato personale mi mancava da troppo tempo, dal 2018 per l'esattezza, con il 9.99 di Madrid – ha commentato a caldo l’oro olimpico –. Sono davvero soddisfatto di questo risultato che mi qualifica direttamente per i Mondiali di Eugene 2022, ma che ha anche un sapore dolce-amaro. Sì, perché alla grande soddisfazione si unisce la consapevolezza che, essendo arrivato alla fine della stagione, avrei potuto fare molto meglio quest'anno. È certamente stata la stagione più complicata di sempre – ha ammesso Tortu –, e solo dopo la staffetta ai Giochi sono riuscito a darmi una sferzata a livello mentale. Ho oggi una maggiore consapevolezza dei miei mezzi e sono felice di aver concluso in bellezza. Ora è il momento di prendermi una strameritata vacanza».

Una strameritata vacanza per “Pippo”, dopo le Olimpiadi di Tokyo e il bel risultato di ieri in Kenya nei 200 metri, «una distanza dove sento di avere ancora buoni margini», aveva sempre detto, risultando quasi profetico.

Filippo Tortu è stato il primo azzurro a scendere sotto i 10 secondi nei 100 metri piani cancellando un primato che apparteneva alla leggenda e a Pietro Mennea dal 1979, ovvero da “appena” 40 anni, quasi venti prima che Tortu nascesse. Poi quest’anno l’inversione dei ruoli con Marcell Jacobs che a Tokyo prima gli strappa il record italiano sui 100 (con 9’’94) e poi addirittura vince l’oro nella gara regina delle Olimpiadi, primo italiano di sempre. Ma Filippo Tortu non è tipo da farsi intimidire e, sempre a Tokyo, coglie la riscossa nell’ultima frazione della staffetta 4x100 vinta insieme ai compagni Fausto Desalu, Lorenzo Patta e Marcell Jacobs. Ieri il nuovo record nei 200 metri, Filippo è rinato.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative