Dinamo fuori strada alla prima curva

Biancoblù deludenti, Brindisi vince e vola in semifinale

INVIATO A BOLOGNA. Quaranta minuti, non un di più. Dura il minimo contrattuale il ballo della Dinamo alla fase finale della Supercoppa. Un ballo zoppicante, spesso fuori tempo. Alla Unipol Arena la Happy Casa Brindisi vince 76-66 e approda in semifinale con pieno merito, al di là di qualche piccola recriminazione dei sassaresi su alcune interpretazioni arbitrali, in particolare quelle che hanno tolto dal match Mekowulu.

Una sconfitta giusta. Ma il risultato maturato sul campo non ammette repliche, con Logan e compagni costantemente incartati a livello offensivo e sempre in ritardo sulle “mezze palle”. Dinamo ridimensionata? È presto per dirlo, di certo alla prima prova di un certo livello i mattoncini pazientemente posizionati in precampionato sono saltati in area: quasi mai intensità difensiva e fluidità in attacco sono andate di pari passo, e proprio l’attacco, arma principale dei sassaresi, ha sofferto le pene dell’inferno. Su 40 minuti, il Banco ne ha giocato almeno 30 in apnea, patendo oltre modo i tanti tiri aperti mandati sul ferro in avvio e riuscendo a esprimersi su livelli accettabili solo per una buona metà del terzo periodo.

La partita. Il Banco parte decisamente male a livello offensivo, con appena 6 punti segnati nei primi 5’. Brindisi parte a sua volta frenata, poi prende quota con un gioco da 4 punti di Visconti e uno da 3 di Perkins. A metà periodo l’Happy Casa è avanti 13-6 e la Dinamo resta viva solo grazie alla solita fiannata “di presentazione” di Logan. Cavina cambia i due lunghi, inserendo, Treier e Battle, e i suoi entrano in partita (13-12), sbagliando più volte tiri aperti per il sorpasso. Brindisi ne approfitta e chiude il periodo avanti 18-14. Si riparte dai problemi offensivi dell’avvio, mentre i salentini colpiscono da lontano con Redivo e in contropiede con Chappell per il 23-14. Serve un timeout, ma al rientro in campo lo scenario non muta: l’attacco è completamente imbavagliato e il primo canestro arriva dopo quasi 4’ del secondo periodo. Le triple continuano a rimbalzare sul ferro (1/10 al 15’), in compenso qualcosa di buono arriva dalla difesa, che porta all’antisportivo Josh Perkins e alla transizione del -4 (29-25) completata da Bendzius. Nel momento migliore la Dinamo molla però la presa a arriva a metà gara ancora sul -9, 34-25.

La Dinamo migliore. Il Banco rientra in campo con più coraggio e un flash di Clemmons e Bendzius vale il 34-30. Gaspardo rilancia i salentini con punti e difesa, ma i sassaresi sono ormai in partita: Clemmons va al ferro che è un piacere, Burnell e Bendzius colpiscono finalmente da oltre l’arco e poco prima di metà periodo Vitucci è costretto a chiedere timeout sul 45-44. Bendzius firma il sorpasso, si vede finalmente Mekowulu e a 3’30” dalla terza sirena i sassaresi sono a +3, 45-48.

Il crollo definitivo. Brindisi resta lì grazie ai rimbalzi offensivi, ma intanto Mekowulu e Bendzius sono fuori con quattro e tre falli, così i salentini rispondono con un break di 7-0 e chiudono il periodo sul 52-48. Arrivano altri rimbalzi offensivi per i brindisini, che sembrano avere più energia e a 7’45” sono nuovamente scappati via, 58-50. Cavina chiede timeout e gioca il tutto per tutto con Mekowulu: il centro sembra in palla ma resta in campo appena un minuto prima di commettere il quinto fallo. A cavallo di questo fischio discutibilissimo, Redivo spacca la partita e a 6’07” Brindisi è decollata, 63-52. La Dinamo esce dal timeout con 3 palle perse di fila, Cavina ordina la zona e Zanelli infila sulla sirena dei 24” la tripla della staffa già a 4’30” dalla fine (66-54). Logan e Burnell non si arrendono, Bendzius fa 70-64 a 1’50” ma ormai la campanella è suonata. Fine ballo, da oggi si pensa al campionato e ai non pochi problemi da risolvere vicino a canestro.

WsStaticBoxes WsStaticBoxes