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Demartis: «Siamo partiti con troppa ansia»

Demartis: «Siamo partiti con troppa ansia»

L’esperto centrocampista e il giovane Turchet d’accordo: «L’applauso finale ci ha rincuorato»

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SASSARI. I fortunati vincitori, si fa per dire, della “lotteria” delle interviste a fine partita sono Giacommo Demartis e Jacopo Turchet. Sono loro i designati a metterci faccia e voce in sala stampa dopo una sconfitta amara e sorprendente anche per loro, benchè consci della qualità degli avversari. Un veterano e un fuori quota, 37 anni l’uno e 19 l’altro, il maestro e l’allievo accomunati al fischio finale dalla sgradevole sensazione di essersi fatti fregare dall’emozione in questo attesissimo debutto. «Che amarezza, non ci poteva capitare peggior avversario per cominciare», dice Demartis. Ammette Turchet: «Vedere così tanta gente allo stadio fa piacere ma la tensione si è fatta sentire, ha pesato e l’abbiamo pagata». Giacomo Demartis è colui che, entrato in campo nel quarto d’ora finale, ha alimentato le speranze di pareggio con i suoi tagli malefici su punizione, che hanno messo i brividi al bravo giovane portiere ospite. «Ci ho provato e sono andato vicino al gol, una punizione in particolare avrebbe meritato miglior sorte. È andata male e ci siamo resi conto di quanto sarà dura questa stagione, nessuno ci regalerà niente. Prima non avevamo riscontri in questo senso, gli avversari delle amichevoli sono una cosa e quelli in campionato sono tutt’altra storia. Siamo partiti – prosegue il numero 7 rossoblù – con tanta ansia addosso, sentivamo la responsabilità di giocare bene e fare risultato ma adesso il ghiaccio è rotto sul serio e dovremo crescere in personalità. Maturità e consapevolezza delle proprie qualità a questa Torres non mancano, bisogna solo sfoderarle. Siamo all’altezza di un campionato importante, se daremo sempre il massimo. Un passo falso iniziale non può sporcare il cammino».

Anche un giocatore esperto come lui, che ne ha viste davvero tante in carriera, è rimasto colpito dall’affetto dei tifosi, dimostrato anche a fine partita con gli applausi, malgrado la sconfitta. «È stato un momento incredibile e dispiace ancora di più, ci fosse stato almeno un episodio favorevole....». Il “piccolo” Turchet ascolta il più saggio compagno e si dice d’accordo, col piglio dei giovani che vogliono subito rifarsi. «La lezione ci è servita, dobbiamo ripartire più concentrati imparando a reagire immediatamente quando si va sotto. Se nel primo tempo ci fosse stata la stessa intensità della ripresa forse sarebbe andata diversamente. Il gol? L’azione ci ha sorpreso, noi abbiamo le nostre colpe ma loro sono stati bravi a realizzare». Per piangere sul risultato non c’è tempo, l’amara pagina va voltata in fretta perché mercoledì (in notturna) arriva un altro appuntamento che catalizza attenzioni ed energie: il derbissimo di Coppa con l’altra squadra sassarese, il Latte Dolce, uscito indenne dalla trasferta di Carbonia. È l’occasione per i delusi ragazzi rossoblù di dimostrare un altro volto, quello vero, quello che tutti si aspettano. (sa.u.)

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