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L’iridato Torsoni doma il vento di Pittulongu

di Paolo Ardovino
L’iridato Torsoni doma il vento di Pittulongu

Si è concluso ieri con la prova su lunga distanza il campionato italiano windsurfer  Tra le donne, la nuova campionessa italiana è la cagliaritana Giulia Clarkson

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OLBIA. Grande successo per il campionato italiano windsurfer che si è tenuto a Olbia in questo fine settimana. Ieri la conclusione, in particolare, è stata con lo spettacolo costiero della prova su lunga distanza da Olbia a Golfo Aranci. Undici miglia, oltre 130 vele colorate sul mare, primo tra gli uomini Andrea Marchesi, prima tra le donne Celine Bordier.

Di seguito tutti i verdetti del campionato in salsa olbiese. Il campione italiano nel course race della categoria leggeri è Andrea Marchesi (associazione Vela Sabazia). Tra i medio leggeri, invece, il titolo è di Marco Casagrande (Albaria Asd). Nei medio-pesanti a trionfare è il campione del mondo Alessandro Torsoni (Lega Navale Piombino), mentre, nei pesanti, vittoria per Paco Cottone (Albaria Asd).

Fra le donne è Giulia Clarkson (Windsurfing Club Cagliari) a diventare campionessa italiana 2021.

Nella categoria Slalom le vittorie sono andate ad Andrea Marchesi (associazione Sabazia) tra i leggeri, Marco Ferrera (Albaria Asd) fra i medio-leggeri, Andrea Papa (Surfing Sports Pescara) fra i medio-pesanti e Paco Cottone (Albaria Asd). Tra le donne ancora prima Giulia Clarkson del Windsurfing Club Cagliari.

Nel freestyle il vincitore è Nicola Spadea (Yacht Club Gaeta). In virtù di questi risultati sono stati incoronati i campioni italiani overall: Giulia Clarkson (Windsurfing Club Cagliari) e Paco Cottone (Albaria Asd).

Oggi rimane il languore di una spiaggia dopo lo spettacolo. Per cinque giorni, Pittulongu è stata il regatta village e il quartier generale per organizzatori. Al termine della long distance, mentre gli ultimi atleti escono dall’acqua con l’affanno e corrono a registrare la posizione in classifica, il presidente del circolo nautico di Olbia, Mario Peralda, commenta: «È andata meglio del previsto, era estremamente complesso gestire la regata con così tanti atleti, e tutte le dinamiche con variabili che non si possono controllare – così il numero uno del circolo organizzatore –, mi riferisco in particolare alle condizioni meteo, al vento».

Ma in questo senso, la fortuna, dice Peralda, è andata bene: «Con giorni di vento debole, che hanno evidenziato le tattiche di regata, mentre oggi abbiamo avuto raffiche di 20-25 nodi, nel complesso siamo stati molto fortunati». Tra i ringraziamenti, «i nostri atleti portacolori, Campus, Usai e Soro». Ora il sogno è ospitare Europei e Mondiali.

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