La Nuova Sardegna

Sport

Super Empoli, Cagliari a picco

di Roberto Muretto
Super Empoli, Cagliari a picco

Rossoblù dominati da una squadra che ci ha messo l’anima. La classifica fa già paura

3 MINUTI DI LETTURA





INVIATO A CAGLIARI. Confuso, inerme, senza carattere. Il Cagliari va a picco contro un Empoli che ha dato una lezione di calcio a una squadra disorganizzata, incapace di costruire il gioco con razionalità, mostrando limiti preoccupanti in tutti i reparti. La difesa è un colabrodo (13 i gol già subiti), a centrocampo non solo manca uno capace di verticalizzare, non c'è filtro e gli avversari trovano terreno fertile tra le linee. I toscani hanno dominato perchè sono stati ordinati, hanno pressato a tutto campo, mai concesso ai Quattro Mori di giocare una palla in libertà. Il 2-0 sta strettissimo alla formazione di Andreazzoli, non possono bastare alcuni tentativi non andati a buon fine come giustificazione. Mazzarri ha molto lavoro da fare dopo la partita di ieri. Due punti in cinque gare sono una miseria, la classifica è meglio non guardarla.

Fiducia. Walter Mazzarri conferma quasi in blocco la squadra che ha messo in difficoltà la Lazio. Una sola novità nella formazione iniziale: Walukiewicz prende il posto di Caceres, ancora non al top della condizione. Una occasione importante per il difensore polacco (non la sfrutterà), spesso criticato, ma che all'Olimpico nei minuti giocati ha mandato segnali importanti. Joao Pedro e Keita coppia d'attacco, Pavoletti comincia dalla panchina dove ci sono anche i recuperati Strootman e Godin. L'altra novità è che Lykogiannis gioca davanti a Dalbert, i due invertono la posizione rispetto a tre giorni fa. I rossoblù alternano la difesa a tre o a quattro a seconda delle situazioni. Andreazzoli schiera l'Empoli col 4-3-1-2. Henderson, marcato a vista da Deiola, alle spalle di Pinamonti e Di Francesco.

Fiatone. L'Empoli parte in... sesta. Il pressing dei toscani è asfissiante. Non c'è spazio per giocare la palla, per ragionare, così i passaggi spesso sono imprecisi perchè affrettati. Andreazzoli ha studiato la gara per inaridire le fonti di gioco dei rossoblù, costretti ad andare a prendere il pallone al limite della propria area e cominciare l'azione spalle alla porta avversaria. I raddoppi di marcatura sono continui, Marin, l'unico abile nelle verticalizzazioni, prova a non dare punti di riferimento ma viene seguito a turno da Henderson e Zurkowski come un'ombra. L'Empoli prende campo e crea situazioni di pericolo soprattutto dalle corsie.

"Vendetta". Avete cacciato mio padre? Ed io vi faccio gol. Scherzi a parte, Di Francesco (figlio dell'ex tecnico del Cagliari) la sblocca con l'aiutino di Ceppitelli che tocca il pallone e mette fuori causa Cragno. E' un vantaggio meritatissimo quello della squadra toscana, padrona del campo, più reattiva, più precisa nella circolazione della palla, meglio disposta in campo. Il Cagliari è confuso, sfilacciato, non riesce a riorganizzarsi e rischia sulle ripartenze in velocità.

Cambi. Mazzarri ridisegna difesa e centrocampo. Dentro Godin per Carboni e Strootman per Deiola. Difesa a quattro con l'uruguaiano e Ceppitelli centrali, l'olandese affianca Marin in mezzo al campo. I rossoblù sentono la pressione, non sono sciolti e hanno delle disattenzioni che fanno andare su tutte le furie il tecnico. I rossoblù salgono di giri, mentre l'Empoli arretra. Keita è fermato dal palo. Ma è un fuoco di paglia perchè l'Empoli riprende il controllo della partita e segna ancora con Stulac. E' la pietra tombale su un match da dimenticare ma allo stesso tempo da rivedere scrivendo a caratteri cubitali sullo schermo: mai più così.

Insulti. Fischi per i giocatori dagli spalti e insulti per il presidente Tommaso Giulini dagli “Sconvolts”, tornati ieri ad occupare la Nord. Ma i problemI non sono questi, ci sono da rivedere tante cose in una squadra che sta evidenziando dei limiti che fanno riapparire i fantasmi dell’anno scorso.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il provvedimento

Abusi edilizi e scarichi irregolari: chiuso il ristorante “Sapore di mare”, ex Chicca Piperita

di Argentino Tellini
Le nostre iniziative