Mazzarri alla ricerca di alchimie tattiche per frenare il Napoli
di Stefano Ambu
Domani sera match complicatissimo per il Cagliari Attese diverse novità nella formazione anti-capolista
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CAGLIARI. Prima in classifica e seconda per numero di reti realizzate. Delle ultime quattro ne sa qualcosa la Sampdoria travolta mercoledì in casa dal poker di Osimhen e compagni. E questo è il Napoli. Penultimo in graduatoria e secondo per numero di reti subite. Peggio c’è solo la Salernitana. E questo è il Cagliari. Sfida sulla carta impossibile domani al “Diego Armando Maradona”.
E giocoforza Walter Mazzarri (un ex) in questi giorni sta pensando a un sistema che neutralizzi la forza offensiva della squadra di Spalletti. Ieri in allenamento molta tattica con indicazioni su movimenti e posizioni. Tutti a disposizione, assente solo Ceter. Ma le strategie di Mazzarri non sono concentrate solo sulla difesa: il meccanismo anti Napoli riguarda anche il centrocampo e le fasce. La “trappola” potrebbe prendere spunto da quella vista all’Olimpico con la Lazio. Con qualche variante visto che il tecnico dovrà inserire Godin, Strootman e probabilmente anche Caceres. Scelte di Mazzarri ancora non definitive.
Ma, considerando quello che è successo contro l’Empoli, il ritorno di Godin e Strootman sembra scontato. Quando si è trovato in difficoltà sullo 0-1 il tecnico nell’intervallo ha chiamato i due saggi di difesa e centrocampo per sostituire i meno esperti Carboni e Deiola. E forse la squadra con i due rinforzi uru-olandesi è quella che, almeno per una ventina di minuti, è piaciuta di più all’allenatore toscano.
Modulo? Potrebbe essere un 4-4-2 con Ceppitelli e Godin al centro, Caceres a destra e Lykogiannis a sinistra. Il sacrificato potrebbe essere Carboni. A centrocampo una specie di rebus: Mazzarri potrebbe occupare la metà dei quattro posti disponibili con due cursori. Completando il pacchetto con Marin e Strootman centrali. C’è un problema però: in questo caso mancherebbe il filtro centrale garantito dal disciplinato Deiola. Ecco perché Mazzarri potrebbe essere tentato da un 3-5-2 pronto a diventare 5-3-2 in fase di non possesso. Con due vantaggi: garantirsi una copertura davanti alla difesa e sulle fasce. E poter giocare con due uomini che possono dettare e organizzare la manovra come Marin e Strootman. Con Deiola dietro che sta crescendo anche in fase di impostazione e che può formare quindi un terzetto in grado di palleggiare ed evitare lo schiacciamento all’indietro della linea mediana addosso alla retroguardia. E gli attaccanti? Quelli sempre liberi, per garantire il Cagliari “senza limiti” richiesto da Mazzarri sin dalla sua prima conferenza stampa. Poche speranze per Pavoletti: con Joao Pedro che segna quasi sempre e Keita che almeno una cosa importante a partita la garantisce (un rigore procurato, un gol e un palo nelle sue partite rossoblu), il ruolo del livornese potrebbe essere ridotto per ora ad arma di emergenza per l’assalto finale.
Intanto è già partita la vendita dei biglietti per la gara in casa con il Venezia venerdì prossimo prima della sosta: la testa ora è al Napoli, ma con i veneti sará la classica occasione da non perdere per rientrare in “partita”.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
E giocoforza Walter Mazzarri (un ex) in questi giorni sta pensando a un sistema che neutralizzi la forza offensiva della squadra di Spalletti. Ieri in allenamento molta tattica con indicazioni su movimenti e posizioni. Tutti a disposizione, assente solo Ceter. Ma le strategie di Mazzarri non sono concentrate solo sulla difesa: il meccanismo anti Napoli riguarda anche il centrocampo e le fasce. La “trappola” potrebbe prendere spunto da quella vista all’Olimpico con la Lazio. Con qualche variante visto che il tecnico dovrà inserire Godin, Strootman e probabilmente anche Caceres. Scelte di Mazzarri ancora non definitive.
Ma, considerando quello che è successo contro l’Empoli, il ritorno di Godin e Strootman sembra scontato. Quando si è trovato in difficoltà sullo 0-1 il tecnico nell’intervallo ha chiamato i due saggi di difesa e centrocampo per sostituire i meno esperti Carboni e Deiola. E forse la squadra con i due rinforzi uru-olandesi è quella che, almeno per una ventina di minuti, è piaciuta di più all’allenatore toscano.
Modulo? Potrebbe essere un 4-4-2 con Ceppitelli e Godin al centro, Caceres a destra e Lykogiannis a sinistra. Il sacrificato potrebbe essere Carboni. A centrocampo una specie di rebus: Mazzarri potrebbe occupare la metà dei quattro posti disponibili con due cursori. Completando il pacchetto con Marin e Strootman centrali. C’è un problema però: in questo caso mancherebbe il filtro centrale garantito dal disciplinato Deiola. Ecco perché Mazzarri potrebbe essere tentato da un 3-5-2 pronto a diventare 5-3-2 in fase di non possesso. Con due vantaggi: garantirsi una copertura davanti alla difesa e sulle fasce. E poter giocare con due uomini che possono dettare e organizzare la manovra come Marin e Strootman. Con Deiola dietro che sta crescendo anche in fase di impostazione e che può formare quindi un terzetto in grado di palleggiare ed evitare lo schiacciamento all’indietro della linea mediana addosso alla retroguardia. E gli attaccanti? Quelli sempre liberi, per garantire il Cagliari “senza limiti” richiesto da Mazzarri sin dalla sua prima conferenza stampa. Poche speranze per Pavoletti: con Joao Pedro che segna quasi sempre e Keita che almeno una cosa importante a partita la garantisce (un rigore procurato, un gol e un palo nelle sue partite rossoblu), il ruolo del livornese potrebbe essere ridotto per ora ad arma di emergenza per l’assalto finale.
Intanto è già partita la vendita dei biglietti per la gara in casa con il Venezia venerdì prossimo prima della sosta: la testa ora è al Napoli, ma con i veneti sará la classica occasione da non perdere per rientrare in “partita”.
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