La Dinamo vuole una partenza lanciata
di Andrea Sini
Alle 18 al PalaSerradimigni il debutto in campionato contro Pesaro. Assente Clemmons, negli Usa per la nascita dei figli
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SASSARI. Fine del rodaggio, fine del precampionato, per quanto fatto di competizioni vere e non di amichevoli: da oggi ogni vittoria vale 2 punti e sarà fondamentale per provare a restare a contatto con le grandi. La Dinamo Banco di Sardegna si tuffa per il dodicesimo anno consecutivo nel campionato di serie A ospitando la Carpegna Prosciutto Pesaro di coach Aza Petrovic, fratello del leggendario Drazen.
Alle 18 al PalaSerradimigni tornerà il pubblico (per il momento soltanto gli abbonati) e tornerà anche lo spettecolo della massima serie del basket, con una maratona di 30 partite di regular season, al termine della quale le prime otto classificate disputeranno i playoff, mentre le ultime due retrocederanno in A2.
La nuova Dinamo, guidata da Demis Cavina, parte con il morale alto nonostante la non positiva campagna bolognese nella fase finale della Supercoppa e un roster non al completo: all’assenza del lungo senegalese Ousmane Diop, il cui recupero definitivo sembra ancora lontano, si va ad aggiungere per questa partita quella di Anthony Clemmons. Il play biancoblù nei giorni scorsi è volato negli Stati Uniti per assistere al parto della compagna, che metterà al mondo due gemelli. Un’assenza pesante, ma da questo punto di vista il club biancoblù si è comportato in linea con quanto fatto in questi anni nelle tante situazioni analoghe che sono capitate.
L’assenza di Clemmons poterà Cavina a rimescolare le carte nelle rotazioni degli esterni: è dunque possibile che il play sassarese Massimo Chessa parta in quintetto accanto a Stefano Gentile, con la coppia Logan-Battle pronta a uscire dalla panchina. Da valutare anche lo stato di salute del lungo Jacopo Borra, che ha già saltato buona parte delle gare disputate sinora. Anche in questo caso, Cavina sarebbe costretto a mischiare le carte facendo scivolare negli spot di quattro e cinque i vari Burnell e Treier.
Sul fronte Pesaro, lo schiaffone preso a Bologna nel quarto di finale contro Venezia (51-83 per la Reyer) brucia ancora, ma i marchigiani vogliono dimostrare di avere imparato la lezione. Le conferme più importanti rispetto alla scorsa stagione sono quelle di Drell, Delfino, Zanotti e Tambone, mentre è arrivato in prestito Davide Moretti, alla ricerca del salto di qualità dopo la non positiva esperienza milanese. Da tenere d’occhio il giovane centro Tyrique Jones e la guardia Vincent Sanford, che ha alle spalle esperienze in Francia e Germania.
Alle 18 al PalaSerradimigni tornerà il pubblico (per il momento soltanto gli abbonati) e tornerà anche lo spettecolo della massima serie del basket, con una maratona di 30 partite di regular season, al termine della quale le prime otto classificate disputeranno i playoff, mentre le ultime due retrocederanno in A2.
La nuova Dinamo, guidata da Demis Cavina, parte con il morale alto nonostante la non positiva campagna bolognese nella fase finale della Supercoppa e un roster non al completo: all’assenza del lungo senegalese Ousmane Diop, il cui recupero definitivo sembra ancora lontano, si va ad aggiungere per questa partita quella di Anthony Clemmons. Il play biancoblù nei giorni scorsi è volato negli Stati Uniti per assistere al parto della compagna, che metterà al mondo due gemelli. Un’assenza pesante, ma da questo punto di vista il club biancoblù si è comportato in linea con quanto fatto in questi anni nelle tante situazioni analoghe che sono capitate.
L’assenza di Clemmons poterà Cavina a rimescolare le carte nelle rotazioni degli esterni: è dunque possibile che il play sassarese Massimo Chessa parta in quintetto accanto a Stefano Gentile, con la coppia Logan-Battle pronta a uscire dalla panchina. Da valutare anche lo stato di salute del lungo Jacopo Borra, che ha già saltato buona parte delle gare disputate sinora. Anche in questo caso, Cavina sarebbe costretto a mischiare le carte facendo scivolare negli spot di quattro e cinque i vari Burnell e Treier.
Sul fronte Pesaro, lo schiaffone preso a Bologna nel quarto di finale contro Venezia (51-83 per la Reyer) brucia ancora, ma i marchigiani vogliono dimostrare di avere imparato la lezione. Le conferme più importanti rispetto alla scorsa stagione sono quelle di Drell, Delfino, Zanotti e Tambone, mentre è arrivato in prestito Davide Moretti, alla ricerca del salto di qualità dopo la non positiva esperienza milanese. Da tenere d’occhio il giovane centro Tyrique Jones e la guardia Vincent Sanford, che ha alle spalle esperienze in Francia e Germania.
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