Mazzarri sprona i suoi: «Oggi voglio vedere una bella reazione»
CAGLIARI. A Napoli. Pensando alla gara con la Lazio. Empoli? Da dimenticare. “All'Olimpico la squadra era stata ordinata - ha spiegato Walter Mazzarri nella conferenza stampa della vigiliA - compatta,...
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CAGLIARI. A Napoli. Pensando alla gara con la Lazio. Empoli? Da dimenticare. “All'Olimpico la squadra era stata ordinata - ha spiegato Walter Mazzarri nella conferenza stampa della vigiliA - compatta, ha proposto un calcio propositivo. Non ci siamo adattati a loro. Era la Lazio che, quando avevamo la palla, si adattava a noi».
Il tecnico però ha avvertito che c’è un’incognita: una X da decifrare. “Bisogna vedere come staremo sulle gambe - ha continuato - A Roma abbiamo giocato la prima di tre partite in una settimana, i ragazzi hanno dato tutto quello che avevano, forse anche di più. Spero che le risorse fisiche e mentali siano tornate a quel livello, ricordando che il Napoli attuale è più in forma rispetto alla Lazio».
Ma niente alibi: «Dopo Empoli i ragazzi erano consapevoli di aver fatto una brutta partita, ci siamo confrontati anche con l'ausilio di filmati. C'è stata mancanza di lucidità, da capire se attribuirla ad un fatto mentale e dalla responsabilità di giocare davanti al proprio pubblico e dalla voglia di dare soddisfazioni ai tifosi. La squadra aveva le gambe bloccate. Oggi mi aspetto il massimo di quel che possiamo fare».
C’è ancora bisogno di tempo: «Ho cercato di migliorare due o tre aspetti della solidità difensiva. Perfezionare la fase di difesa è più semplice che dare un gioco alla squadra. Da quando sono arrivato, per le esigenze di calendario non ho potuto fare un allenamento intenso. Alcuni elementi sono reduci da infortuni, non è un alibi, ma la realtà dei fatti. Per stilare la formazione da mandare in campo devo basarmi sulle mie impressioni delle partite precedenti. Ho bisogno di tempo per inculcare ai ragazzi quelli che sono i miei concetti, spero di poterlo iniziare a fare durante la sosta di campionato, anche se molti giocatori saranno fuori con le nazionali».
Stefano Ambu
Il tecnico però ha avvertito che c’è un’incognita: una X da decifrare. “Bisogna vedere come staremo sulle gambe - ha continuato - A Roma abbiamo giocato la prima di tre partite in una settimana, i ragazzi hanno dato tutto quello che avevano, forse anche di più. Spero che le risorse fisiche e mentali siano tornate a quel livello, ricordando che il Napoli attuale è più in forma rispetto alla Lazio».
Ma niente alibi: «Dopo Empoli i ragazzi erano consapevoli di aver fatto una brutta partita, ci siamo confrontati anche con l'ausilio di filmati. C'è stata mancanza di lucidità, da capire se attribuirla ad un fatto mentale e dalla responsabilità di giocare davanti al proprio pubblico e dalla voglia di dare soddisfazioni ai tifosi. La squadra aveva le gambe bloccate. Oggi mi aspetto il massimo di quel che possiamo fare».
C’è ancora bisogno di tempo: «Ho cercato di migliorare due o tre aspetti della solidità difensiva. Perfezionare la fase di difesa è più semplice che dare un gioco alla squadra. Da quando sono arrivato, per le esigenze di calendario non ho potuto fare un allenamento intenso. Alcuni elementi sono reduci da infortuni, non è un alibi, ma la realtà dei fatti. Per stilare la formazione da mandare in campo devo basarmi sulle mie impressioni delle partite precedenti. Ho bisogno di tempo per inculcare ai ragazzi quelli che sono i miei concetti, spero di poterlo iniziare a fare durante la sosta di campionato, anche se molti giocatori saranno fuori con le nazionali».
Stefano Ambu
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