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C'è anche Clemmons nella Dinamo che ritrova Brindisi

Anthony Clemmons
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Anthony Clemmons

Serie A di basket. Biancoblù carichi per l'anticipo di sabato. Cavina: "Vietato sbagliare l'approccio"

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SASSARI. Toh, chi si rivede. Anthony Clemmons che torna da Lansing, Michigan, con un doppio sorriso sul volto per la nascita dei gemelli. E Brindisi, che appena 12 giorni fa ha battuto 76-66 la Dinamo facendola subito fuori dalla Supercoppa. Si rivede anche il campionato, che con l’anticipo di domani in Puglia tocca appena la seconda giornata, e si intravede già nitida la Champions League Fiba che dal 5 ottobre (esordio in Germania con il Ludwigsburg) costringerà i biancoblù al doppio impegno e al solito tour de force.

Ma Demis Cavina non è preoccupato. Anzi. «Ci siamo ritrovati in palestra martedì e stiamo recuperando le forze – spiega il coach dei biancoblù –, sia chi ha speso tanto in campo sia chi non era al meglio come Burnell, che contro Pesaro ha giocato con un virus intestinale. Dall’America è tornato anche Clemmons con un sorriso che ci ha contagiato, abbiamo vissuto un mese speciale di nuovi arrivi ma non in campo, con la nascita dei gemelli di Anthony, e le bimbe di Boccolini e Gerry Gerosa. E un momento bellissimo anche per questo. Sono soddisfatto per la vittoria di Pesaro, anche perché ci ha indicato i punti su cui lavorare. Un attacco altalenante, da rendere più fluido, ma stiamo migliorando in difesa».

Però in Supercoppa contro Brindisi... «Li conosciamo, e sappiamo che l’aspetto dei rimbalzi sarà fondamentale. Poi, dovremo approcciare la gara con un’intensità fisica diversa, a prescindere dal fatto di fare o meno canestro con continuità. L’aspetto fisico e atletico sarà importantissimo, e non soltanto con i lunghi. Sono sorpreso che ci sia chi si è sorpreso perché ho usato tanti giocatori ma siamo un gruppo lungo e profondo, e alcuni dei nostri andrebbero clonati. Sono contento di Mekowulu, sono soddisfatto di tutti, e stiamo lavorando per crescere ancora». All’apppello manca soltanto Ousman Diop, ancora fermo per infortunio. «Va tutto bene – rassicura Cavina –, mi travolge quando corre a bordo campo, scalpita, ma ci sono dei tempi tecnici da rispettare. Sta completando il processo, ora farà un altro consulto ma tutto procede per il meglio».

Sarà importante poter contare anche su di lui, mentre intanto si apre un ottobre che fra Campionato e Champions League si annuncia carico di impegni. «Abbiamo caricato tanto prima di Pesaro in vista del tour de force – conclude l’allenatore dei biancoblù –, e ho parlato con tutti, per rendere partecipe il gruppo di questi carichi che andavamo a fare. Del girone di Champions ne parleremo alla vigilia, ci attende un bel gruppo che la stessa Bcl ha definito il “girone della morte”, e al di là della qualità degli avversari c’è anche la logistica da gestire, ci sono i viaggi. Mi conforta il fatto che la società e lo staff sono abituati alla gestione ottimale del doppio impegno. Avere una squadra lunga ci aiuta, avere qualcosa da tutti ci aiuta a gestire al meglio la fatica dei tanti impegni ravvicinati. Affronteremo una partita per volta ma sappiamo che il mese di ottobre sarà molto intenso».

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