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Cagliari, col Venezia tre punti obbligatori

di Stefano Ambu
Joao Pedro sinora ha segnato 4 gol
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Joao Pedro sinora ha segnato 4 gol

Mazzarri predica ottimismo ma perde anche Ceppitelli

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CAGLIARI. Acqua alta (in classifica) a Cagliari, non a Venezia. Ma il Cagliari ha la chance per abbassare il livello di guardia. Il piano perfetto a lunga scadenza è già nella testa di Mazzarri: vincere, sorpassare i veneti di Zanetti e guadagnarsi due settimane di lavoro con la testa sgombra, per ripartire bene dopo la sosta.

Tra il dire e il fare c’è di mezzo un mare di acciacchi. Ceppitelli è l’infortunato dell’ultim’ora: distrazione di primo grado alla coscia. Tra i titolari seconda giornata di stop consecutiva per Dalbert. E Pavoletti ha un minutaggio da mezza partita. «Se dovessi utilizzarlo dall’inizio – ha detto Mazzarri nella conferenza stampa della vigilia – dovrei sostituirlo all’intervallo». Morale della favola, se si guarda al numero di rossoblu che, dall’inizio della stagione, hanno giocato con continuità e non hanno avuto problemi tra infortuni, viaggi, assenza di preparazione precampionato, basterebbero le dita di una sola mano.

Obiettivo vittoria. E Mazzarri si affiderà a Joao Pedro e Keita. Ma l’attacco, anche se il Cagliari non esulta da due partite, forse è il problema minore: Mazzarri in questi giorni ha lavorato molto su manovra e possesso palla. Il nodo è a centrocampo: occupare due posti ai lati con cursori come Zappa (o Bellanova) da una parte o Lykogiannis dall’altra? O iniziare a riempire la linea mediana di giocatori che reggono interdizione e fraseggio “dentro” il campo. In questo senso non è da escludere anche un pieno coinvolgimento di Grassi e un possibile inserimento nelle rotazioni di Oliva. Fermo restando che si parte da Nandez, Deiola, Marin e Strootman. Dietro possibile rilancio di Carboni.

Mazzarri vuole la vittoria, ma quasi ha paura di dirlo per non appesantire le giocate della squadra. «A me perdere non piace: dopo una sconfitta non dormo. Però se dopo sei giornate bisogna guardare la classifica io dico che non bisogna essere ansiosi. E ancora, sempre sull’aspetto mentale: «Non soffermiamoci sul risultato – ha detto il tecnico– guardiamo anche se in una partita ci sono stati progressi. Ho visto teste basse per le sconfitte, ma ora voglio vedere teste alte e ottimismo».

La chiave tattica. «Per me bisogna partire dalla difesa, ma occorre anche saper costruire e essere aggressivi: le mie squadre recuperano molto la palla nella metà campo avversaria ma è anche una questione di gamba: con la Lazio eravamo freschi e abbiamo fatto bene». Errori da evitare? «Andare sempre in svantaggio, perché poi perdi fiducia e non sei sereno nella costruzione».

Il pubblico. I tifosi saranno importanti. E stasera, con l’ampliamento della capienza posibile al 75%, empre nel rispetto della normativa anti Civod, saranno tanti. Per il primo “Friday night” stagionale dei rossoblù l’Unipol Domus già dalla vigilia c’era il tutto esaurito nelle due Curve. Sold out prima la Nord e subito dopo la Sud. Ieri sera restavano a disposizione 500 biglietti tra tribuna e distinti.

Gli avversari. Il Venezia gioca con un collaudato 4-3-3. L’unica vittoria è arrivata fuori casa, a Empoli. Più il pareggio con il Toro di lunedì scorso. Rispetto alla gara con i granata le novità potrebbero essere quelle di un rimescolamento all’attacco con Henry e Aramu. E uno tra Perez e Fiordilino per il ruolo di centrale al posto dell’infortunato Vacca. Mazzarri: «È una squadra che verrà a Cagliari a fare la sua partita come ha fatto l’Empoli.Ma noi abbiamo le possibilità di metterli in difficoltà».

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