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La rabbia di Keita «Che peccato, era già fatta»

La rabbia di Keita «Che peccato, era già fatta»

CAGLIARI. Primo gol in casa per Keita Baldè, ma la gioia per aver fatto esplodere l’Unipol Domus si è strozzata in gola al senegalese a bordo campo. Mazzarri, infatti lo ha sostituito al 21’ per far...

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CAGLIARI. Primo gol in casa per Keita Baldè, ma la gioia per aver fatto esplodere l’Unipol Domus si è strozzata in gola al senegalese a bordo campo. Mazzarri, infatti lo ha sostituito al 21’ per far posto a Pavoletti. Lui ha assistito a bordo campo al resto della gara e quando il Venezia ha pareggiato si è messo le mani in testa, disperato per la vittoria sfuggita. «Un peccato – un vero peccato – ha detto a fine gara –, ormai avevamo la vittoria in tasca e vedercela sfuggire così all’ultimo istante non è stato piacevole. Ci tenevamo al successo per andare più tranquilli alla sosta».

Keita però guarda agli aspetti positivi della partita. «Sicuramente abbiamo giocato una buona partita, costruendo diverse occasioni da gol – continua l’attaccante arrivato in questa stagione in rossoblù –. Peccato perché serviva il 2-0 per chiudere i conti. Il pari dispiace, ma dobbiamo continuare a lavorare per poter cercare di uscire in fretta da questa brutta situazione di classifica».

C’è comunque da parlare del gol, il primo in Sardegna e il secondo in assoluto da quando veste la casacca del Cagliari dopo quello messo a segno in casa della Lazio. «Devo ringraziare Caceres – sottolinea Keita Baldè – che mi ha servito un pallone bellissimo. Un bel gol, è stato bello sentire l’urlo della folla. Ma poi... che beffa». (enrico gaviano)

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