E il Cagliari tra i dubbi ha toccato il fondo
di Roberto Muretto
Rossoblù ultimi in classifica da soli dopo sette gare: non hanno ancora vinto. Nandez va via a gennaio? Il caso è aperto
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INVIATO A CAGLIARI. La vittoria della Salernitana sul Genoa lascia il Cagliari da solo sul fondo della classifica. Non che sia un dato significativo dopo sette partite (ma sicuramente da non sottovalutare), però vedere i rossoblù all’ultimo posto fa effetto perchè non succedeva da anni. Una partenza choc per i Quattro Mori ora chiamati a reagire per togliersi prima possibile da una situazione scomoda. Alla ripresa arriva la Sampdoria, rompere il ghiaccuio diventa già un passaggio cruciale.
Apnea. Nella gara col Venezia ci sono stati miglioramenti sul piano del gioco. Il primo tempo dei rossoblù è stato quasi perfetto. I veri problemi sono venuti fuori alla distanza. La squadra, complessivamente, ha una condizione atletica non al top. Dopo un’ora o poco più, diversi giocatori sono sulle gambe. Questo fa perdere le distanze tra i reparti, rende la circolazione della palla lenta e prevedibile, con errori banali che puntualmente vengono pagati. La rete del pareggio veneta è arrivata su un disimpegno troppo disinvolto, a cui ha fatto seguito una doppia marcatura morbida. Busio si è così trovato solo dentro l’area di rigore, ha potuto controllare e calciare senza opposizione. Un limite sul quale Mazzarri lavorerà in queste due settimane, perchè se le gambe non girano, il cacio che il mister vuole è impossibile da mettere in pratica.
Il caso. Magari Nahitan Nandez ha un carattere di ferro e si fa scivolare tutto addosso. Ma le parole del suo procuratore dette venerdì a una radio di Napoli, sono una bomba a orologeria. Dare per scontata a gennaio la cessione dell'uruguaiano, addirittura con l'avvallo del presidente Tommaso Giulini, che avrebbe garantito al giocatore di lasciarlo partire senza pretendere la clausola rescissoria (36 milioni), potrebbero aggiungere tensioni dentro uno spogliatoio dove in questo momento c'è solo bisogno di tranquillità. Normale che Pablo Bentancur tiri acqua al proprio mulino, ma il suo intervento dell'altro ieri è sembrata una forma di pressione nei confronti del Cagliari. In questo momento Nandez rappresenta una certezza, un titolare intoccabile che non ha un sostituto. Se quanto afferma Bentancur fosse vero, Mazzarri dovrebbe confrontarsi con un giocatore che tra pochi mesi indosserà un'altra casacca (Napoli?). Non certo una situazione ideale per il tecnico e nemmeno per Nandez, le cui motivazioni potrebbero venire meno. Ecco perchè sarebbe meglio se Giulini facesse chiarezza sul futuro dell'esterno destro. Normale che Nahitan voglia vincere, giocare in un club che disputa la Champions League. Ma una cosa è sapere che dovrà stare fino a giugno a Cagliari (a quel punto sarebbe suo interesse dare il massimo per avere più corteggiatori), un'altra è essere certo di andare via. Facile dedurre che si tratta di due situazioni completamente diverse.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Apnea. Nella gara col Venezia ci sono stati miglioramenti sul piano del gioco. Il primo tempo dei rossoblù è stato quasi perfetto. I veri problemi sono venuti fuori alla distanza. La squadra, complessivamente, ha una condizione atletica non al top. Dopo un’ora o poco più, diversi giocatori sono sulle gambe. Questo fa perdere le distanze tra i reparti, rende la circolazione della palla lenta e prevedibile, con errori banali che puntualmente vengono pagati. La rete del pareggio veneta è arrivata su un disimpegno troppo disinvolto, a cui ha fatto seguito una doppia marcatura morbida. Busio si è così trovato solo dentro l’area di rigore, ha potuto controllare e calciare senza opposizione. Un limite sul quale Mazzarri lavorerà in queste due settimane, perchè se le gambe non girano, il cacio che il mister vuole è impossibile da mettere in pratica.
Il caso. Magari Nahitan Nandez ha un carattere di ferro e si fa scivolare tutto addosso. Ma le parole del suo procuratore dette venerdì a una radio di Napoli, sono una bomba a orologeria. Dare per scontata a gennaio la cessione dell'uruguaiano, addirittura con l'avvallo del presidente Tommaso Giulini, che avrebbe garantito al giocatore di lasciarlo partire senza pretendere la clausola rescissoria (36 milioni), potrebbero aggiungere tensioni dentro uno spogliatoio dove in questo momento c'è solo bisogno di tranquillità. Normale che Pablo Bentancur tiri acqua al proprio mulino, ma il suo intervento dell'altro ieri è sembrata una forma di pressione nei confronti del Cagliari. In questo momento Nandez rappresenta una certezza, un titolare intoccabile che non ha un sostituto. Se quanto afferma Bentancur fosse vero, Mazzarri dovrebbe confrontarsi con un giocatore che tra pochi mesi indosserà un'altra casacca (Napoli?). Non certo una situazione ideale per il tecnico e nemmeno per Nandez, le cui motivazioni potrebbero venire meno. Ecco perchè sarebbe meglio se Giulini facesse chiarezza sul futuro dell'esterno destro. Normale che Nahitan voglia vincere, giocare in un club che disputa la Champions League. Ma una cosa è sapere che dovrà stare fino a giugno a Cagliari (a quel punto sarebbe suo interesse dare il massimo per avere più corteggiatori), un'altra è essere certo di andare via. Facile dedurre che si tratta di due situazioni completamente diverse.
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