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Esordio in coppa da incubo la Dinamo viene travolta

di Andrea Sini
Esordio in coppa da incubo la Dinamo viene travolta

I sassaresi perdono a Ludwigsburg dopo 40 minuti di grande sofferenza

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Il Riesen corre, la Dinamo si trascina. Non c’è partita in Germania, dove l’avventura dei sassaresi nella Champions League di basket parte nel peggiore dei modi. Alla fine sul tabellone c’è scritto 94-81, ma i 40 minuti giocati sul campo di Ludwigsburg sono stati un autentico incubo per la squadra di Demis Cavina: subito sotto, da 13-10 al 27-12, i sassaresi hanno proposto almeno 20 minuti di basket sconcertante (dal 5’ al 25’), prestando il fianco all’attacco avversario e precipitando sino al -24 (64-20 al 23’). Una difesa inadeguata, che ha concesso ancora una volta oltre 50 punti nella prima metà di gara, e un attacco prima farraginoso e poi impreciso da oltre l’arco, hanno impedito a Logan e compagni di riaprire la gara anche quando le cose sono andate un pelino meglio. L’effimero -10 (88-78) è arrivato troppo tardi e il -13 finale non serve a mascherare le difficoltà di una squadra con rotazioni cortissime: appena otto gli uomini ruotati, con sei elementi in campo per oltre 25’, ben tre di questi abbondantemente oltre i 30’.

Primi scricchiolii. Cavina modifica il quintetto, inserendo Battle come guardia al posto di Gentile, con Clemmons play, Burnell e Bendzius come ali e Mekowulu centro. I tedeschi si fanno apprezzare di più a livello di gioco, la Dinamo resta in partita grazie a un paio di giocate dei singoli ma in difesa i problemi sono sempre i soliti: dopo poco più di 6 minuti, sul 17-10 e con Radebayugh già a quota 11 punti, Cavina decide di chiamare timeout. Entrano Logan e Gentile, ma i problemi sono appena iniziati: il Banco incassa subito la tripla del 20-10, poi si fa doppiare ancora e chiude un primo periodo da incubo sul 27-12.

La grandinata. Cavina mischia le carte, schierando vicino a canestro la coppia Bendzius-Treier, ma l’emorragia non si arresta: Ludwigsburg difende bene contro un Banco che spadella, e punisce sistematicamente i tanti errori difensivi: Radebaugh è immarcabile e Herzog firma la tripla del 35-17 a 7’30” dal riposo. Logan prova a scuotere una Dinamo imbambolata, che fa fatica a superare la metà campo, non prende un rimbalzo neanche per sogno (17-3) e precipita a -21, 41-20, a metà periodo. I tedeschi volano, i sassaresi strisciano, toccando più volte il -22 (46-24 e 51-29), prima di riuscire a ricucire leggermente prima del riposo.

Impotenza. Si va negli spogliatoi sul 53-36, poi sassaresi tornano in campo con il quintetto iniziale e un atteggiamento un po’ più aggressivo rispetto al primo tempo. È solo una sensazione, perché le triple aperte dei biancoblù vanno sul ferro, mentre i tedeschi vedono il canestro larghissimo e ripartono di slancio: dal 55-40 il Banco incassa in un attimo un break di 9-0: 64-40 sulla bomba di Bartolo e per Bendzius e compagni è buio pesto. In mezzo a tante difficoltà, il Banco prova a ripartire dalla difesa e da qualche spunto di Battle, poi Mekowulu appoggia al tabellone il canestro del 64-48 e stavolta è Patrick a chiedere timeout. Arriva anche un fallo antisportivo ai danni di Battle e arriva anche una tripla di Logan, ma la difesa concede quattro canestri facili facili e il Banco non va oltre il -15 (68-53, 72-57). Alla terza sirena, sul 77-59, c’è anche Mekowulu fuori con 4 falli, ma Treier non ingrana (81-64) e Cavina rimanda subito dentro Big Mek e Bendzius. I tedeschi sembrano calare un po’, ma dall’altra parte la Dinamo manda sul ferro un’infinità di triple aperte e fallisce puntualmente l’opportunità di avvicinare alla singola cifra di svantaggio. Bendzius batte finalmente un colpo, Clemmons di rapina fa 88-78 ma ormai è tardi. I tedeschi si riconnettono e chiudono in carrozza. Per il Banco suona un altro campanello d’allarme.

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