La Nuova Sardegna

Sport

Sergio Massidda: «A Parigi solleverò il mondo»

di Gianna Zazzara
Sergio Massidda: «A Parigi solleverò il mondo»

Il pesista sardo, nuovo campione europeo juniores: «Andrò alle Olimpiadi per l’oro»

3 MINUTI DI LETTURA





SASSARI. Le Olimpiadi di Tokyo le ha viste seduto comodamente sul divano di casa. «Ma a Parigi ci sarò, vado a prendermi l’oro». Punta dritto all’obiettivo Sergio Massidda, il talento di Ghilarza, 19 anni, neo campione europeo juniores di sollevamento pesi nella categoria 61 chili con un totale di 280 chili (154 chili nello slancio e 126 nello strappo).

Complimenti Sergio, agli Europei in Finlandia è andata benissimo.

«Meglio delle aspettative, arrivavo da un infortunio al polso».

Doppia soddisfazione.

«Tripla, direi, innanzitutto ho vinto il primo titolo europeo junior nella nuova categoria olimpica dei 61 chili dopo aver vinto i mondiali a maggio. Poi il giorno della gara ho sollevato più chili di quello che riuscivo a fare in allenamento. Infine, ho battuto il mio rivale di sempre, il bulgaro Gabriel Marinov che si è dovuto accontentare del bronzo. Mi sono preso la mia personale vendetta, erano anni che cercavo di batterlo, aveva una faccia quando è salito sul podio».

Lei è il ragazzo più forte del mondo. Due volte campione del mondo nel 2019 a soli 17 anni, Youth e Junior, un altro oro a maggio ai mondiali juniores in Uzbekistan, ora gli Europei. Non si ferma più.

«È un momento d’oro, il lavoro sta dando i suoi frutti. Devo ringraziare il direttore tecnico della nazionale Sebastiano Corbu. È lui che mi ha scoperto, a Uri, mentre facevo una gara di crossfit. Mi ha detto “bravo continua ad allenarti”. Dopo un anno mi ha convocato a Roma, nella nazionale. È grazie a lui se ora colleziono ori».

Quanto le è pesato non essere a Tokyo?

«Purtroppo la categoria in cui gareggiavo, quella dei 55 chili, non era presente ai Giochi di Tokyo. Ora sono cresciuto e sono salito di categoria, 61 chili, quella olimpica. Comunque anche se non ero fisicamente con i miei compagni ho sofferto con loro quando a Tokyo sono saliti sulla pedana. Ho tifato come un matto, soprattutto per Davide Ruiu, il mio migliore amico. Corbu ha fatto un lavoro eccezionale: argento per Bordignon, bronzo per Zanni e Pizzolato. Che emozioni, spero di viverle anch’io a Parigi».

La sua Olimpiade sarà quella di Parigi, l’appuntamento è per il 2024 cioè dietro l’angolo.

«È il mio obiettivo, ce la sto mettendo tutta. Ora dopo gli Europei ho preso qualche giorno di pausa per andare a Ghilarza a trovare la mia famiglia ma da lunedì torno a Roma per riprendere gli allenamenti. Il mio sogno è andare a Parigi e tornare in Sardegna con la medaglia d’oro al collo».

Intanto è stato convocato per i Mondiali senior in programma a dicembre in Uzbekistan.

«Sarà un bel test, ci saranno i pesisti più forti del mondo, e anche più grandi di me dal momento che è per over 20. Ma non mi spavento».

Tra allenamenti, medaglie d’oro e gare c’è tempo per l’amore?

«Ora sono single. La storia con Giulia Imperio (pesista) è finita ma sono felicissimo che abbia vinto anche lei il titolo europeo. Ora devo pensare solo a Parigi».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative