Cagliari, Quagliozzi e il tifoso nella foto allo stadio: ritrovarsi dopo 40 anni
Al Museo rossoblù l'incontro fra i due e la consegna della maglia del giocatore da parte del direttore dell'esposizione Simone Gallus
QUARTU. Una foto al Sant'Elia: Quagliozzi abbracciato da Azzali, i giocatori del Cagliari che festeggiano il gol della vittoria contro il Genoa segnato dal giovane Ravot il 25 aprile del 1982. Sullo sfondo, sugli spalti, i tifosi urlano pazzi di gioia. E fra questi c'è un uomo con un barbone nero imponente, felice grida per quel gol arrivato in extremis che significa salvezza per la squadra cagliaritana.
Da quella foto Simone Gallus, l'inventore del museo rossoblù che si trova a Quartu in via Diaz numero 77, ha tirato fuori un piccolo concorso tipo "Carramba che sorpresa": dare un nome a quel super tifoso. Un desiderio che aveva anche Roberto Quagliozzi, mezz'ala che ha segnato un'epoca a cavallo fra gli anni '70 e gli '80 nel Cagliari: ritrovare quel tifoso visto e rivisto in quella foto.
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Gallus è ruscito nell'impresa semplicemente con un post sul profilo facebook del Museo rossoblù: cerchiamo il tifoso nella foto. Se lo dovessimo rintracciare gli regaleremo una maglietta rossoblù firmata da Quagliozzi. Il post, come un tam tam fra i tifosi , ha camminato sul web sino a trovare la persona giusta, la figlia di quel tifoso che, vedendo questa storia, ha esclamato: ma quello è mio padre!".
L'uomo in questione si chiama Mario Vacca. All'epoca della foto aveva 32 anni e tanto entusiasmo. Un tifo per i colori rossoblù che è rimasto intatto ora che di anni ha 72 anni, ed è in pensione dopo una vita trascorsa al lavoro da magazziniere. Accompagnato dalla figlia e da un nipotino, ha finalmente incontrato Quagliozzi, allora 30enne e ora prossimo ai 70 anni (li compirà a gennaio).
Un momento molto emozionante, sia per il giocatore rossoblù che è tuttora fra i primi dieci per presenze collezionate nel Cagliari, che per Mario Vacca. La maglietta rossoblù è stata autografata da Quagliozzi e consegnata al tifoso.
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Il campione rossoblù lo ha ripetuto ai presenti durante la piccola cerimonia: "Mi ha sempre colpito vedere l'entusiasmo di questo tifoso e di quelli che stavano vicino a lui. Per me che ho vissuto quei momenti, in un Cagliari di grandissimo valore, sono ricordi indelebili". Mario Vacca ora appenderà in casa la maglia regalata dal suo beniamino. Ironia della sorte, i due abitano vicinissimi l'uno dall'altro, nella zona di Sant'Elia a Cagliari. Ma per incontrarsi hanno dovuto aspettare 40 anni
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