Un teresino si... mangia le “Bocche”
Pietro Avellino, 46 anni, è il primo “lungunesu” a completare la classica traversata partendo da Bonifacio: 12 km in 5h40’
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SASSARI. Un’impresa da record per un nuotatore non professionista. Pietro Avellino, 46 anni, teresino doc, è arrivato a Santa Teresa di Gallura dopo essere partito da Bonifacio, in Corsica, in 5 ore e 40 minuti: una traversata non stop per un totale di 15 chilometri. Avellino, sabato scorso, è stato accolto sulla spiaggia di Rena Bianca dagli applausi dei suoi familiari e amici. Una sfida storica per un lungunesu, mai nessuno aveva infatti partecipato alla traversata delle Bocche, soprattutto nel giorno del suo compleanno. «Un bellissimo modo per festeggiarlo».
La Gran Fondo Bocche di Bonifacio è una delle tappe del Gran Fondo Italia, circuito italiano che raccoglie diverse manifestazioni di nuoto in acque libere su lunga distanza. Organizzata dal Nal (Nuoto in acque libere), la gara è stata vinta dal bolognese Alessandro Pilati, organizzatore dell’evento e presidente del Nal, che ha attraversato le Bocche di Bonifacio in 3 ore e 55 minuti. Dietro di lui l’olbiese Gianluca Addis, dell’Olbia nuoto, che ha coperto la traversata in 4 ore e 27 minuti.
Ogni anno decine di nuotatori si cimentano in solitario nella traversata delle Bocche di Bonifacio, considerata ormai una classica del mezzo fondo. La prima gara competitiva si svolse nel 1959. Vinse il romano Ruggero Ciacci, che battè nuotatori fortissimi dell’epoca come l’ungherese Magda Molnar, allora detentrice del record mondiale sui 150 Km, e l’egiziano Sayed Gelin soprannominato il “Coccodrillo del Nilo”. Da allora la traversata delle Bocche è diventata un appuntamento fisso per tutti gli appassionati di maratone di nuoto. Anche perché è una delle più affascinanti del Mediterraneo, da Bonifacio a Santa Teresa di Gallura.
Avellino è stato accompagnato durante la traversata da un gommone con un equipaggio che gli ha fornito l’acqua e ha fatto in modo che rimanesse al sicuro durante tutto il percorso. Il nuotatore h affrontato la traversata per testimoniare il suo amore per il mare e per la Sardegna.
La Gran Fondo Bocche di Bonifacio è una delle tappe del Gran Fondo Italia, circuito italiano che raccoglie diverse manifestazioni di nuoto in acque libere su lunga distanza. Organizzata dal Nal (Nuoto in acque libere), la gara è stata vinta dal bolognese Alessandro Pilati, organizzatore dell’evento e presidente del Nal, che ha attraversato le Bocche di Bonifacio in 3 ore e 55 minuti. Dietro di lui l’olbiese Gianluca Addis, dell’Olbia nuoto, che ha coperto la traversata in 4 ore e 27 minuti.
Ogni anno decine di nuotatori si cimentano in solitario nella traversata delle Bocche di Bonifacio, considerata ormai una classica del mezzo fondo. La prima gara competitiva si svolse nel 1959. Vinse il romano Ruggero Ciacci, che battè nuotatori fortissimi dell’epoca come l’ungherese Magda Molnar, allora detentrice del record mondiale sui 150 Km, e l’egiziano Sayed Gelin soprannominato il “Coccodrillo del Nilo”. Da allora la traversata delle Bocche è diventata un appuntamento fisso per tutti gli appassionati di maratone di nuoto. Anche perché è una delle più affascinanti del Mediterraneo, da Bonifacio a Santa Teresa di Gallura.
Avellino è stato accompagnato durante la traversata da un gommone con un equipaggio che gli ha fornito l’acqua e ha fatto in modo che rimanesse al sicuro durante tutto il percorso. Il nuotatore h affrontato la traversata per testimoniare il suo amore per il mare e per la Sardegna.
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