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«È una vittoria che fa bene e ci dà nuovi stimoli»

«È una vittoria che fa bene e ci dà nuovi stimoli»

Berardi e Acerbi tra i protagonisti della partita: «Siamo una squadra che può ancora crescere»

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TORINO. L’Italia non aveva Immobile e nemmeno Belotti, entrambi fermati dagli infortuni. Ma nonostante le assenze pesanti in attacco, ieri sono arrivati i gol segnati da Nicolò Barella e Domenico Berardi: «Il mister mi ha messo come primo rigorista, me la sentivo e ho calciato - dice il giocatore del Sassuolo, nominato migliore in campo della sfida dell'Allianz Stadium - e non guardo mai il portiere, specialmente davanti a Courtois che è un estremo difensore molto grosso. Sono contento della mia prestazione e della vittoria, era importantissima dopo la delusione di mercoloedì scorso, gara nella quale non siamo stati fortunati».

Al termine della gara contro il Belgio, si presentano davanti ai microfoni anche i due difensori centrali azzurri: «Devo migliorare molto, aver vissuto un Europeo dietro a due mostri (Leonardo Bonucci e Giorgio Chiellini, ) mi è servito tanto» il commento di Alessandro Bastoni, che nel match contro la Spagna qualche errore lo aveva commesso, soprattutto in occasione del primo gol degli iberici, arrivando in ritardo nella chiusura.

«Siamo un bellissimo gruppo l'Italia è forte e lo abbiamo dimostrato anche dopo una sconfitta contro la Spagna che ci sta dopo 37 gare utili», spiega Acerbi che ieri è stato schierato al posto dello squalificato Bonucci. Il prossimo appuntamento sarà contro la Svizzera, partita che deciderà il primo posto per la qualificazione al Mondiale in Qatar.

«È la partita più importante dell'anno dopo l'Europeo - il modo di avvicinarsi di Mancini al testa a testa del girone per la qualificazione in Qatar - e sappiamo che dobbiamo vincere: sarà difficile come lo è stato all'Europeo e a Basilea, ma giochiamo in casa e vedremo come andrà a finire».

Non ha invece rilasciato dichiarazioni Nicolò Barella che ieri ha sbloccato il risultato andato a bersaglio contro il Belgio così come era successo all’Europeo. Il centrocampista sardo, dopo un inizio di stagione in sordina, sta tornando ai suoi livelli dimostrando di essere fondamentale non solo per la sua squadra di club, ma anche per la nazionale, ora concentrata sulle qualificazioni mondiali.

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