Mancini soddisfatto: «Ora pensiamo sulla gara con la Svizzera»
Donnarumma capitano, per presenze e per sostegno dopo i fischi di San Siro. Chiesa sempre più leader in attacco. E Locatelli capace anche di fare il vice Jorginho. Sono alcune delle certezze con le...
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Donnarumma capitano, per presenze e per sostegno dopo i fischi di San Siro. Chiesa sempre più leader in attacco. E Locatelli capace anche di fare il vice Jorginho. Sono alcune delle certezze con le quali Roberto Mancini chiude il ciclo azzurro di ottobre, preparandosi a quella che già definisce «la partita dell'anno, dopo l'Europeo»: ovvero Italia-Svizzera del 12 novembre all'Olimpico di Roma. «Abbiamo disputato due ottime partite: ci è dispiaciuto perdere contro la Spagna, ma anche oggi abbiamo giocato bene nonostante tanti cambi in formazione», dice il ct azzurro, dopo il successo per 2-1 contro il Belgio che ha permesso all'Italia di chiudere la Nations League al terzo posto. «Ci sono mancati Belotti e Immmobile, ma abbiamo provato diverse soluzioni e Raspadori ha un grande futuro - aggiunge il commissario tecnico sulle rotazioni nel reparto offensivo - e l'importante è che la squadra giochi bene, poi il gol prima o poi arriva».
Il Belgio, invece, finisce la Final Four di Nations League al quarto posto: «È una sconfitta, ma dobbiamo guardare gli aspetti positivi - il commento di Roberto Martinez - e oggi la prestazione è stata globalmente positiva: abbiamo reagito dopo lo svantaggio e siamo rimasti in partita nonostante il 2-0 dell'Italia, abbiamo creato più di loro e il risultato non rispecchia la fisionomia della partita». Il tecnico belga, poi, contesta il rigore concesso per il contatto tra Timothy Castagne e Federico Chiesa: «È una decisione che non condivido, così come quello fischiato nella partita contro la Francia - dice Martinez - e il trattamento non è stato equo: Vertonghen è stato ammonito e non sono stati presi gli stessi provvedimenti con gli avversari». Chiude de Bruyne: «Stiamo cominciando un nuovo ciclo, con tanti giovani. Le critiche? Non dobbiamo dimenticare che siamo il Belgio, non la Francia o l'Italia che possono contare su 22 giocatori al top».
Il Belgio, invece, finisce la Final Four di Nations League al quarto posto: «È una sconfitta, ma dobbiamo guardare gli aspetti positivi - il commento di Roberto Martinez - e oggi la prestazione è stata globalmente positiva: abbiamo reagito dopo lo svantaggio e siamo rimasti in partita nonostante il 2-0 dell'Italia, abbiamo creato più di loro e il risultato non rispecchia la fisionomia della partita». Il tecnico belga, poi, contesta il rigore concesso per il contatto tra Timothy Castagne e Federico Chiesa: «È una decisione che non condivido, così come quello fischiato nella partita contro la Francia - dice Martinez - e il trattamento non è stato equo: Vertonghen è stato ammonito e non sono stati presi gli stessi provvedimenti con gli avversari». Chiude de Bruyne: «Stiamo cominciando un nuovo ciclo, con tanti giovani. Le critiche? Non dobbiamo dimenticare che siamo il Belgio, non la Francia o l'Italia che possono contare su 22 giocatori al top».
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