Stintino sprecone, pari col Porto Cervo
Gli ospiti imbattuti grazie agli errori in fase conclusiva della squadra di Congiu
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porto cervo0
STINTINO: Sanna, Pinna (26’ st Ruggiu), Puggioni, Mereu, Scigliano, Nieddu, Oggiano, Piras, Gargiulo (36’ st Pilo), Serra (13’ st Carrozzi), Spano. Allenatore: Congiu.
PORTO CERVO: Asara, Arrica, Sau, Satta, Marongiu, Pinna (20’ st Spignic), Fiori (1’ st Piccinnu), Oluwalogeun, Scano, Kozeli, Cosseddu. Allenatore: Spano.
ARBITRO: Capotosto di Oristano.
NOTE: espulso Marongiu, Ammoniti Pinna, Piras, Kozeli, Cosseddu.
STINTINO
Mezzo passo falso dello Stintino che contro un Porto Cervo volenteroso e arcigno non riesce ad andare oltre lo 0-0. I biancocelesti hanno quasi sempre tenuto il pallino del gioco in mano, pressando la difesa avversaria e attaccando molto, ma devono fare il mea culpa per le troppe occasioni sciupate e per la scarsa lucidità sottoporta. Il Porto Cervo ha interpretato correttamente la propria partita, difendendosi con ordine e chiudendo tutti gli spazi arretrati, cercando ogni tanto qualche sporadico contropiede.
Al 5’ è proprio su uno di questi contropiedi che gli ospiti rischiano il colpaccio: ma Sanna è bravissimo a chiudere in uscita a tu per tu con Scano. Successivamente è solo Stintino: l’occasione più ghiotta capita nei piedi di Spano che servito benissimo da Mereu, all’altezza dell’ arietta piccola appoggia su Asara una conclusione che meritava più convinzione. Altre occasioni sempre nel primo tempo sono con Gargiulo, Oggiano e Mereu ma senza fortuna, in alcuni casi anche per la bravura del portiere ospite.
Nel secondo tempo la musica non cambia. I padroni di casa recriminano per un paio di episodi da possibile rigore, ma per il resto pur giocando quasi sempre nella tre quarti avversaria non riescono a perforare la porta avversaria nonostante le buone conclusioni di Oggiano, Gargiulo, Mereu, Spano e il nuovo entrato Pilo. Alla fine il pari fa felicissimi gli ospiti mentre i biancocelesti escono dal campo con un po' di amaro in bocca per aver speso molto in termini di energia e di impegno agonistico senza ottenere il risultato pieno, che la formazione di Congiu ha meritato se non altro per il volume di gioco espresso nell’arco della partita.
Agostino Schiaffino
porto cervo0
STINTINO: Sanna, Pinna (26’ st Ruggiu), Puggioni, Mereu, Scigliano, Nieddu, Oggiano, Piras, Gargiulo (36’ st Pilo), Serra (13’ st Carrozzi), Spano. Allenatore: Congiu.
PORTO CERVO: Asara, Arrica, Sau, Satta, Marongiu, Pinna (20’ st Spignic), Fiori (1’ st Piccinnu), Oluwalogeun, Scano, Kozeli, Cosseddu. Allenatore: Spano.
ARBITRO: Capotosto di Oristano.
NOTE: espulso Marongiu, Ammoniti Pinna, Piras, Kozeli, Cosseddu.
STINTINO
Mezzo passo falso dello Stintino che contro un Porto Cervo volenteroso e arcigno non riesce ad andare oltre lo 0-0. I biancocelesti hanno quasi sempre tenuto il pallino del gioco in mano, pressando la difesa avversaria e attaccando molto, ma devono fare il mea culpa per le troppe occasioni sciupate e per la scarsa lucidità sottoporta. Il Porto Cervo ha interpretato correttamente la propria partita, difendendosi con ordine e chiudendo tutti gli spazi arretrati, cercando ogni tanto qualche sporadico contropiede.
Al 5’ è proprio su uno di questi contropiedi che gli ospiti rischiano il colpaccio: ma Sanna è bravissimo a chiudere in uscita a tu per tu con Scano. Successivamente è solo Stintino: l’occasione più ghiotta capita nei piedi di Spano che servito benissimo da Mereu, all’altezza dell’ arietta piccola appoggia su Asara una conclusione che meritava più convinzione. Altre occasioni sempre nel primo tempo sono con Gargiulo, Oggiano e Mereu ma senza fortuna, in alcuni casi anche per la bravura del portiere ospite.
Nel secondo tempo la musica non cambia. I padroni di casa recriminano per un paio di episodi da possibile rigore, ma per il resto pur giocando quasi sempre nella tre quarti avversaria non riescono a perforare la porta avversaria nonostante le buone conclusioni di Oggiano, Gargiulo, Mereu, Spano e il nuovo entrato Pilo. Alla fine il pari fa felicissimi gli ospiti mentre i biancocelesti escono dal campo con un po' di amaro in bocca per aver speso molto in termini di energia e di impegno agonistico senza ottenere il risultato pieno, che la formazione di Congiu ha meritato se non altro per il volume di gioco espresso nell’arco della partita.
Agostino Schiaffino
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