serie c
«Olbia, oltre agli applausi voglio punti»
Così il tecnico Max Canzi alla vigilia di Olbia-Imolese (ore 14.30)
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OLBIA. L’incipit vale da solo tutta la conferenza pre-gara: «Sono stufo di ricevere complimenti per come si esprime la squadra in campo. È giunto il momento di prendere coscienza di quello che possiamo fare davvero». Max Canzi presenta così, alla vigilia, la sfida contro l’Imolese (in campo oggi alle 14:30 al “Nespoli”).
L’Olbia, in buona sostanza, è chiamata a raccogliere quanto sembra poter fare ma non ha sinora fatto appieno. La sconfitta della scorsa settimana contro la Reggiana: passi che c’era di fronte la capolista e che si sia usciti dal rettangolo di gioco a testa alta, ma comunque non si sono portati a casa punti. «Ci ha lasciato grande rabbia e una buona dose di rammarico difficile da smaltire», sottolinea in questo senso l’allenatore dei bianchi, che ora punta tutte le fiches sul match contro l’Imolese: «Questo campionato ha già dimostrato ampiamente che non esistono partite semplici o scontate e che la posizione in classifica è un aspetto relativo (con 11 punti l’Imolese è al nono posto, +1 sull’Olbia tredicesima). Cosa serve? Più ferocia quando ci avviciniamo alla porta. Abbiamo dimostrato di giocare alla pari e spesso anche meglio dell’avversario di turno, però pare non basti. Dobbiamo iniziare a tramutare i nostri valori in punti».
Poi torna proprio sulla gara di Reggio Emilia persa 2-0. «Abbiamo stazionato a lungo nella metà campo avversaria ma il portiere della Reggiana ha fatto zero parate. Ecco perché serve maggiore ferocia e determinazione, da parte di tutti: attaccanti, centrocampisti e difensori». A disposizione di Canzi una lista di 23 convocati. Unici assenti Belloni in mezzo al campo e Pinna nel reparto offensivo, indisponibili per infortunio. Torna in panchina Pisano, che in settimana ha ripreso ad allenarsi con il gruppo. Probabile che Biancu sia pronto a tornare sulla trequarti dal primo minuto dopo aver smaltito il problema muscolare delle ultime settimane. Oggi sugli spalti anche un ospite speciale, il presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli in visita a Olbia. (p.a.)
L’Olbia, in buona sostanza, è chiamata a raccogliere quanto sembra poter fare ma non ha sinora fatto appieno. La sconfitta della scorsa settimana contro la Reggiana: passi che c’era di fronte la capolista e che si sia usciti dal rettangolo di gioco a testa alta, ma comunque non si sono portati a casa punti. «Ci ha lasciato grande rabbia e una buona dose di rammarico difficile da smaltire», sottolinea in questo senso l’allenatore dei bianchi, che ora punta tutte le fiches sul match contro l’Imolese: «Questo campionato ha già dimostrato ampiamente che non esistono partite semplici o scontate e che la posizione in classifica è un aspetto relativo (con 11 punti l’Imolese è al nono posto, +1 sull’Olbia tredicesima). Cosa serve? Più ferocia quando ci avviciniamo alla porta. Abbiamo dimostrato di giocare alla pari e spesso anche meglio dell’avversario di turno, però pare non basti. Dobbiamo iniziare a tramutare i nostri valori in punti».
Poi torna proprio sulla gara di Reggio Emilia persa 2-0. «Abbiamo stazionato a lungo nella metà campo avversaria ma il portiere della Reggiana ha fatto zero parate. Ecco perché serve maggiore ferocia e determinazione, da parte di tutti: attaccanti, centrocampisti e difensori». A disposizione di Canzi una lista di 23 convocati. Unici assenti Belloni in mezzo al campo e Pinna nel reparto offensivo, indisponibili per infortunio. Torna in panchina Pisano, che in settimana ha ripreso ad allenarsi con il gruppo. Probabile che Biancu sia pronto a tornare sulla trequarti dal primo minuto dopo aver smaltito il problema muscolare delle ultime settimane. Oggi sugli spalti anche un ospite speciale, il presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli in visita a Olbia. (p.a.)
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