Dinamo a Treviso per una scossa
di Andrea Sini
A mezzogiorno i sassaresi fanno visita alla Nutribullet di Menetti. Dopo lo schiaffo di Tenerife caccia al primo colpo esterno
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SASSARI. Un aperitivo rinforzato per chiudere un mini-ciclo decisamente impegnativo e provare a chiudersi finalmente in palestra per sistemare un po’ di cose. A mezzogiorno la Dinamo scende in campo al Palaverde contro la Nutribullet Treviso nel matinée della quarta giornata di campionato. Per i sassaresi di Demis Cavina si tratta del quarto impegno in trasferta di questa prima metà di ottobre, dopo quelli di Brindisi, Ludwigsburg e Tenerife. Ed è anche il momento culminante di una settimana trascorsa praticamente tutta in viaggio.
In vista di una settimana libera da impegni di coppa, i biancoblù proveranno dunque a sbloccarsi lontano dalle mura amiche, dove tra campionato e Champions per il momento sono arrivate solo sconfitte, non tutte esattamente onorevoli. Chiede una reazione a livello mentale, Demis Cavina, e fa bene, ben sapendo che per uscire indenni dal parquet di Villorba, non più incrociato come ai leggendari tempi della Benetton ma sempre estremamente difficile, servirà una prestazione di alto livello sotto tutti i punti di vista.
Clemmons e compagni proveranno a ripartire dall’eccellente primo quarto giocato a San Cristobal de la Laguna contro la corazzata Iberostar, stando però attenti a non squagliarsi e a uscire dalla partita alle prime difficoltà. Il secondo periodo di Tenerife ha lasciato il segno e già da oggi il Banco dovrà dimostrare di avere imparato la lezione.
I trevigiani di coach Menetti sono reduci dalla sconfitta incassata sul campo di Napoli, che ha un minimo frenato i grandi entusiasmi successivi alla partenza bruciante in campionato: nelle prime due giornate la Nutribulle ha infatti vinto nettamente (+15) sul campo dell’ambiziosa matricola Derthona, per poi superare al Palaverde la Reyer Venezia in uno dei derby più sentiti del Nord est.
Rispetto alla scorsa stagione, con il quinto posto in regular season e il quarto di finale playoff disputato contro la Virtus Bologna, coach Menetti ha perso David Logan e Christian Mekowulu, atterrati proprio a Sassari, ha conservato una buona parte della struttura del roster (da Akele a Sokolowski, da Chillo a Sims sino a Russell e all’infortunato Imbrò), aggiungendo elementi giovani e di talento (Bortolani e Casarin junior) e già più navigati, come la guardia lituana Dimsa e il lungo americano Aaron Jones, ex Bilbao e Chloet.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
In vista di una settimana libera da impegni di coppa, i biancoblù proveranno dunque a sbloccarsi lontano dalle mura amiche, dove tra campionato e Champions per il momento sono arrivate solo sconfitte, non tutte esattamente onorevoli. Chiede una reazione a livello mentale, Demis Cavina, e fa bene, ben sapendo che per uscire indenni dal parquet di Villorba, non più incrociato come ai leggendari tempi della Benetton ma sempre estremamente difficile, servirà una prestazione di alto livello sotto tutti i punti di vista.
Clemmons e compagni proveranno a ripartire dall’eccellente primo quarto giocato a San Cristobal de la Laguna contro la corazzata Iberostar, stando però attenti a non squagliarsi e a uscire dalla partita alle prime difficoltà. Il secondo periodo di Tenerife ha lasciato il segno e già da oggi il Banco dovrà dimostrare di avere imparato la lezione.
I trevigiani di coach Menetti sono reduci dalla sconfitta incassata sul campo di Napoli, che ha un minimo frenato i grandi entusiasmi successivi alla partenza bruciante in campionato: nelle prime due giornate la Nutribulle ha infatti vinto nettamente (+15) sul campo dell’ambiziosa matricola Derthona, per poi superare al Palaverde la Reyer Venezia in uno dei derby più sentiti del Nord est.
Rispetto alla scorsa stagione, con il quinto posto in regular season e il quarto di finale playoff disputato contro la Virtus Bologna, coach Menetti ha perso David Logan e Christian Mekowulu, atterrati proprio a Sassari, ha conservato una buona parte della struttura del roster (da Akele a Sokolowski, da Chillo a Sims sino a Russell e all’infortunato Imbrò), aggiungendo elementi giovani e di talento (Bortolani e Casarin junior) e già più navigati, come la guardia lituana Dimsa e il lungo americano Aaron Jones, ex Bilbao e Chloet.
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