Aprilia una marcia in più L’Atletico si sveglia tardi
Una rete per tempo dei laziali, il team di Uri accorcia nel recupero su rigore Per i logudoresi un paio di occasioni sprecate e un penalty non concesso
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APRILIA. Al “Quinto Ricci” di Aprilia si affrontavano due tra le squadre più in forma del momento. L’Atletico Uri, reduce da due successi consecutivi, chiedeva strada ai lanciatissimi padroni di casa, che di vittorie in fila ne avevano già messe tre.
Ne è uscita una partita intensa, nervosa a tratti, nella quale l’undici di mister Paba ha perso di misura, lasciando sul campo più di un rammarico.
Dopo un avvio caratterizzato dall’equilibrio, i primi venticinque minuti sono di marca giallorossa: al 24’ arriva la prima conclusione di Calaresu. Al 27’, però, Pittalis viene battuto da un piattone di Ceka, imbeccato da Succi.
Lo svantaggio toglie certezze agli ospiti, rinvigorendo la squadra di Galluzzo. Dopo un momento di smarrimento, l’Uri tenta di gettare il cuore oltre l’ostacolo, andando vicino al pari al 39’ con un colpo di testa di Fadda, sugli sviluppi di un corner.
Nella ripresa i logudoresi producono molto, mancando però di incisività negli ultimi sedici metri; al 15’ proteste sarde per uno scontro in area tra Calaresu e Salvati: l’arbitro non ravvisa i termini per la massima punizione. Al 37’ i giallorossi concedono il fianco alla ripartenza dei padroni di casa, che cinici colpiscono con il neoentrato Mbaye: 2-0. Nell’occasione, Olmetto protesta animatamente per un offside con il signor Mihalache, che manda anzitempo negli spogliatoi il terzino di Paba.
Sotto di un uomo e di due gol, l’Uri ha un moto di orgoglio e in pieno recupero conquista con Bah un penalty che Scanu trasforma.
Ne è uscita una partita intensa, nervosa a tratti, nella quale l’undici di mister Paba ha perso di misura, lasciando sul campo più di un rammarico.
Dopo un avvio caratterizzato dall’equilibrio, i primi venticinque minuti sono di marca giallorossa: al 24’ arriva la prima conclusione di Calaresu. Al 27’, però, Pittalis viene battuto da un piattone di Ceka, imbeccato da Succi.
Lo svantaggio toglie certezze agli ospiti, rinvigorendo la squadra di Galluzzo. Dopo un momento di smarrimento, l’Uri tenta di gettare il cuore oltre l’ostacolo, andando vicino al pari al 39’ con un colpo di testa di Fadda, sugli sviluppi di un corner.
Nella ripresa i logudoresi producono molto, mancando però di incisività negli ultimi sedici metri; al 15’ proteste sarde per uno scontro in area tra Calaresu e Salvati: l’arbitro non ravvisa i termini per la massima punizione. Al 37’ i giallorossi concedono il fianco alla ripartenza dei padroni di casa, che cinici colpiscono con il neoentrato Mbaye: 2-0. Nell’occasione, Olmetto protesta animatamente per un offside con il signor Mihalache, che manda anzitempo negli spogliatoi il terzino di Paba.
Sotto di un uomo e di due gol, l’Uri ha un moto di orgoglio e in pieno recupero conquista con Bah un penalty che Scanu trasforma.
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