Marino: «Un onore allenare la grande Torres»
Il neo tecnico delle rossoblù si presenta: «Sono arrivato in un momento difficile ma ne usciremo fuori»
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SASSARI. Dopo il cambio in panchina con l’arrivo del mister Geppino Marino che ha preso il posto del dimissionario Salvatore Arca, la Torres dopo cinque giornate di campionato ha conquistato il primo punto che ha permesso a Ladu e compagne di abbondare lo 0 in classifica. Il nuovo timoniere delle rossoblù, classe 1983, è originario della Campania con una vasta esperienza nel calcio femminile.
Mister Marino una breve scheda di presentazione?
«Nella mia carriera ho allenato diverse squadre, due anni al Napoli dove abbiamo conquistato il campionato di serie B, un quinto posto in A e la finale di Coppa Italia. In seguito con la Lazio femminile, in federazione come selezionatore della rappresentativa della mia regione, per poi tornare al Napoli per tre anni conquistando la serie A vincendo i campionati di serie C e di B».
Quali le motivazioni che le hanno fatto scegliere di allenare la Torres?
«Indubbiamente il prestigio e la storia della Torres. Il mio sogno era quello di allenare la Torres, Erano tempi diversi ma era una società che ambivo allenare ed adesso mi si presenta una grande opportunità. Sono arrivato in un momento decisamente difficile, ma poter allenare questi colori, è una sfida esaltante»
Il suo arrivo in panchina ha coinciso con il primo punto conquistato dopo cinque partite
«Si a volte ci sono annate che non sempre partono come vorresti, non sempre è giusto trovare un unico responsabile, la colpa è un pochino di tutti. Quando si sale di categoria si paga dazio. La serie B di quest’anno è un campionato molto equilibrato e noi abbiano in rosa ragazze che non hanno mai giocato nei professionisti e per questo stiamo pagando pegno. Ma sono anche certo che la Torres non merita l’attuale pozione in classifica».
Quale è stato il suo primo impatto con la squadra?
«Ho trovato le ragazze con il morale molto giù. Quando si arriva da una serie di sconfitte si è un po demotivate. Sotto altri aspetti ho trovato una squadra allenata bene, con un modulo di gioco diverso dal mio. Stiamo cercando di far assorbire il mio modulo di gioco ed i miei metodi di lavoro. Le ragazze sono entusiaste e stanno lavorando bene ed il clima è sereno».
Obbiettivi?
«“Innanzitutto giocheremo per fare la partita, per portare a casa più punti possibili. Faremo un pressing molto offensivo e la squadra avrà una sua chiara identità. Prometto ai tifosi, un grande impegno, siamo la Torres ed onoreremo la maglia dal primo all’ultimo minuto di gioco di ogni partita. Insieme alla ragazze sono sicuro che risaliremo la classifica in tempi brevi».
Piero Garau
Mister Marino una breve scheda di presentazione?
«Nella mia carriera ho allenato diverse squadre, due anni al Napoli dove abbiamo conquistato il campionato di serie B, un quinto posto in A e la finale di Coppa Italia. In seguito con la Lazio femminile, in federazione come selezionatore della rappresentativa della mia regione, per poi tornare al Napoli per tre anni conquistando la serie A vincendo i campionati di serie C e di B».
Quali le motivazioni che le hanno fatto scegliere di allenare la Torres?
«Indubbiamente il prestigio e la storia della Torres. Il mio sogno era quello di allenare la Torres, Erano tempi diversi ma era una società che ambivo allenare ed adesso mi si presenta una grande opportunità. Sono arrivato in un momento decisamente difficile, ma poter allenare questi colori, è una sfida esaltante»
Il suo arrivo in panchina ha coinciso con il primo punto conquistato dopo cinque partite
«Si a volte ci sono annate che non sempre partono come vorresti, non sempre è giusto trovare un unico responsabile, la colpa è un pochino di tutti. Quando si sale di categoria si paga dazio. La serie B di quest’anno è un campionato molto equilibrato e noi abbiano in rosa ragazze che non hanno mai giocato nei professionisti e per questo stiamo pagando pegno. Ma sono anche certo che la Torres non merita l’attuale pozione in classifica».
Quale è stato il suo primo impatto con la squadra?
«Ho trovato le ragazze con il morale molto giù. Quando si arriva da una serie di sconfitte si è un po demotivate. Sotto altri aspetti ho trovato una squadra allenata bene, con un modulo di gioco diverso dal mio. Stiamo cercando di far assorbire il mio modulo di gioco ed i miei metodi di lavoro. Le ragazze sono entusiaste e stanno lavorando bene ed il clima è sereno».
Obbiettivi?
«“Innanzitutto giocheremo per fare la partita, per portare a casa più punti possibili. Faremo un pressing molto offensivo e la squadra avrà una sua chiara identità. Prometto ai tifosi, un grande impegno, siamo la Torres ed onoreremo la maglia dal primo all’ultimo minuto di gioco di ogni partita. Insieme alla ragazze sono sicuro che risaliremo la classifica in tempi brevi».
Piero Garau
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