Questo Li Punti non ingrana
Il Sant’Elena passa subito con Zuddas e fa il bis con Carboni
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SASSARI. Parafrasando una frase del ciclismo (quando la ruota non gira, non gira), frase che calza perfettamente alla squadra del Li Punti che anche ieri pomeriggio è rimasto a secco cedendo l’intera posta al Sant’Elena che con il minimo sforzo ha vinto per due a zero, portando a casa tre punti preziosi per la classifica. Una squadra il Li Punti che ha il merito di fare la partita, ma anche il profondo demerito di non pungere sotto porta. Tante le azioni create da Asara e compagni ma tutto inutile, si arriva in area e la sfera non entra in porta. Ovviamente è anche merito del portiere ospite che neutralizzando i tiri nello specchio della porta, nega ai bianco azzurri di finalizzare in rete le azioni create.
Dopo soli tre minuti di gioco occasione da rete per Oggiano (troppo solo in attacco), la punta entra in area e da pochi metri spara la sfera sulle gambe di Palunbo un uscita.
Al 12’ arriva il vantaggio per il Sant’Elena. Calcio d’angolo alla sinistra della porta difesa da Canalis, mischia in area, la difesa dei padroni di casa non riesce a liberare l’area piccola, sulla sfera si piomba Zuddas che piazza il tapin vincente. Buona la reazione dei padroni di casa che occupano la meta campo avversaria ma in modo poco incisivo. Al 15’ gran botta del solito Oggiano, grande risposta di Palumbo che mette in angolo. Al 25’ tiro di Asara la sfera alta sulla traversa. Gli ospiti giocano di rimessa cercando di sfruttare i varchi lasciati liberi dal Li Punti. Al 43’ azione corale del Sant’Elena la sfera sui pedi di Mura S, che calcia fuori da buona posizione. Si va al riposo. Nella ripresa arrivano la girandola delle sostituzioni. Al 10’ buona triangolazione sulla tre quarti tra Asara ed Usai il tiro di quest’ultimo trova l’opposizione della difesa ospite. Al 15’ arriva il raddoppio del Sant’Elena che di fatto chiude la partita. Lancio di Cappai per Zudads che di prima intenzione serve per l’accorrente Caboni (molto sospetta la sua pozione al di là dei difensori), che realizza superando Canalis in uscita.
Il direttore di gara si consulta con il suo assistente e convalida la rete del due a zero. Gli ultimi minuti registrano un assedio dei padroni di casa, ma che non crea grossi problemi alla difesa ospite. Dopo cinque minuti di recupero arriva il triplice fischio finale del direttore di gara che manda tutti sotto la doccia. Per il Li Punti la strada si fa davvero in salita, ma se la ruota non gira, non gira.
Piero Garau
Dopo soli tre minuti di gioco occasione da rete per Oggiano (troppo solo in attacco), la punta entra in area e da pochi metri spara la sfera sulle gambe di Palunbo un uscita.
Al 12’ arriva il vantaggio per il Sant’Elena. Calcio d’angolo alla sinistra della porta difesa da Canalis, mischia in area, la difesa dei padroni di casa non riesce a liberare l’area piccola, sulla sfera si piomba Zuddas che piazza il tapin vincente. Buona la reazione dei padroni di casa che occupano la meta campo avversaria ma in modo poco incisivo. Al 15’ gran botta del solito Oggiano, grande risposta di Palumbo che mette in angolo. Al 25’ tiro di Asara la sfera alta sulla traversa. Gli ospiti giocano di rimessa cercando di sfruttare i varchi lasciati liberi dal Li Punti. Al 43’ azione corale del Sant’Elena la sfera sui pedi di Mura S, che calcia fuori da buona posizione. Si va al riposo. Nella ripresa arrivano la girandola delle sostituzioni. Al 10’ buona triangolazione sulla tre quarti tra Asara ed Usai il tiro di quest’ultimo trova l’opposizione della difesa ospite. Al 15’ arriva il raddoppio del Sant’Elena che di fatto chiude la partita. Lancio di Cappai per Zudads che di prima intenzione serve per l’accorrente Caboni (molto sospetta la sua pozione al di là dei difensori), che realizza superando Canalis in uscita.
Il direttore di gara si consulta con il suo assistente e convalida la rete del due a zero. Gli ultimi minuti registrano un assedio dei padroni di casa, ma che non crea grossi problemi alla difesa ospite. Dopo cinque minuti di recupero arriva il triplice fischio finale del direttore di gara che manda tutti sotto la doccia. Per il Li Punti la strada si fa davvero in salita, ma se la ruota non gira, non gira.
Piero Garau
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