«Un successo che vale tanto al termine di un tour de force»
La soddisfazione di coach Demis Cavina: «Finalmente una buona continuità» E sul futuro: «La Dinamo resta ambiziosa, ma per i risultati serve tempo»
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TREVISO. «Questa partita valeva tanto e sono contento che l’abbiamo giocata con questa intensità e con questa continuità». È un Demis Cavina assolutamente rinfrancato, quello che si presenta in sala stampa a commentare questa prima vittoria esterna della sua squadra.
«Dico questo – prosegue il coach del Banco di Sardegna – perché avevamo giocato a sprazzi con Tenerife, fatto un buon quarto a Ludwigsburg e disputato un gran secondo tempo con Reggio Emilia ma non eravamo mai stati capaci di giocare 40 minuti con continuità. E una squadra nuova come la nostra aveva bisogno di questa vittoria per capire come si fa a vincere anche su un campo come questo in trasferta».
Un successo che pesa, da tutti i punti di vista. «Questa può essere la vittoria che ci dà la fiducia in quello che stiamo facendo – conferma Cavina –, pur restando consapevoli del fatto che a livello di gioco siamo ancora lontani da quello che è il nostro target ma che con questa intensità e questa connessione, sbagliando anche insieme, abbiamo ampi margini di crescita. E proveremo a raggiungerli già a partire da questa settimana, in cui possiamo lavorare con più tranquillità senza viaggi e impegni infrasettimanali».
Treviso, al di là di alcuni errori pesanti, si è confermata una squadra tosta. «Treviso è una squadra di cui conosciamo benissimo le caratteristiche e che temevamo per tanti aspetti, in primis per la qualità dei giocatori la connessione da tanto tempo e il fatto di aver iniziato bene la stagione con la qualificazione in Basketball Champions League. La vittoria ha un volto bellissimo per noi, perché è arrivata con un avversario che rispettiamo tantissimo; una vittoria ottenuta dopo un autentico tour de force: in queste due settimane abbiamo girato tantissimo, ci siamo allenati poco e purtroppo abbiamo avuto risultati negativi».
Poi un commento sulla prova degli ex, ovvero David Logan e Christian Mekowulu. «È una partita che loro sentivano, hanno risposto in campo con i fatti, ma non mi fermerei sui singoli. Tutti hanno avuto il giusto approccio e la giusta intensità. Dobbiamo essere più consapevoli del fatto che abbiamo margini. Su di noi si sono accesi i riflettori anche per il passato recente di questa società. La Dinamo deve rimanere una squadra ambiziosa ma possiamo arrivarci solo un po’ alla volta, perché è col lavoro che arrivano i risultati». (a.si.)
«Dico questo – prosegue il coach del Banco di Sardegna – perché avevamo giocato a sprazzi con Tenerife, fatto un buon quarto a Ludwigsburg e disputato un gran secondo tempo con Reggio Emilia ma non eravamo mai stati capaci di giocare 40 minuti con continuità. E una squadra nuova come la nostra aveva bisogno di questa vittoria per capire come si fa a vincere anche su un campo come questo in trasferta».
Un successo che pesa, da tutti i punti di vista. «Questa può essere la vittoria che ci dà la fiducia in quello che stiamo facendo – conferma Cavina –, pur restando consapevoli del fatto che a livello di gioco siamo ancora lontani da quello che è il nostro target ma che con questa intensità e questa connessione, sbagliando anche insieme, abbiamo ampi margini di crescita. E proveremo a raggiungerli già a partire da questa settimana, in cui possiamo lavorare con più tranquillità senza viaggi e impegni infrasettimanali».
Treviso, al di là di alcuni errori pesanti, si è confermata una squadra tosta. «Treviso è una squadra di cui conosciamo benissimo le caratteristiche e che temevamo per tanti aspetti, in primis per la qualità dei giocatori la connessione da tanto tempo e il fatto di aver iniziato bene la stagione con la qualificazione in Basketball Champions League. La vittoria ha un volto bellissimo per noi, perché è arrivata con un avversario che rispettiamo tantissimo; una vittoria ottenuta dopo un autentico tour de force: in queste due settimane abbiamo girato tantissimo, ci siamo allenati poco e purtroppo abbiamo avuto risultati negativi».
Poi un commento sulla prova degli ex, ovvero David Logan e Christian Mekowulu. «È una partita che loro sentivano, hanno risposto in campo con i fatti, ma non mi fermerei sui singoli. Tutti hanno avuto il giusto approccio e la giusta intensità. Dobbiamo essere più consapevoli del fatto che abbiamo margini. Su di noi si sono accesi i riflettori anche per il passato recente di questa società. La Dinamo deve rimanere una squadra ambiziosa ma possiamo arrivarci solo un po’ alla volta, perché è col lavoro che arrivano i risultati». (a.si.)
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