C’è la firma di Caceres sul Cagliari 2.0

L’uruguaiano è tornato protagonista dopo un avvio di stagione deludente, ma domenica a Firenze serve una conferma

CAGLIARI. Diciamola tutta. Quando il Cagliari ha messo sotto contratto Martin Caceres, alzi la mano chi non ha pensato più o meno questo: arriva un altro giocatore in là con gli anni. In realtà questo pensiero è stato corroborato dalle prime prestazioni dell’uruguaiano, poco brillanti e condite da diversi errori. Domenica, nonostante fosse appena tornato da Oltre Oceano per gli impegni della nazionale, ha detto al tecnico Mazzarri di sentirsi pronto per giocare. Ed è stato protagonista della più bella partita da quando indossa la maglia rossoblù. Non solo per il gol realizzato, ma perchè è stato impeccabile in fase difensiva, ha supportato Nandez nella fase di costruzione, accompagnando sempre l’azione d’attacco. Quattro contrasti vinti e 62 palloni toccati i numeri dell’uruguaiano nel match dell’altro ieri con la Sampdoria. Tanta roba per un difensore.

Feeling. Martin ha detto più volte di voler mettere la sua esperienza al servizio dei compagni. Mazzarri lo considera un giocatore importante del progetto. Sa che non essendo più un ragazzino dovrà fargli tirare il fiato, soprattutto quando ci saranno gare ravvicinate. Ma Caceres, entrato in punta di piedi nello spogliatoio, si è fatto apprezzare dai compagni, ha un buon rapporto non solo con i connazionali, ma anche con tutti gli altri. La fiducia che il mister gli ha concesso l’altro ieri, schierandolo titolare, sarà uno stimolo in più per un giocatore che a 34 anni può ancora dare molto.

Intesa. Con Nandez si capiscono al volo. Più volte l’esterno alto ha fatto il movimento e Caceres lo ha servito sulla corsa. Ma anche il difensore si è inserito sulla corsia di destra e il compagno ha sempre assecondato la sua iniziativa. Movimenti quasi naturali, studiati non solo negli allenamenti col Cagliari, ma anche con la Celeste, essendo sia Caceres che Nandez due intoccabili del commissario tecnico Tabarez.

Duttilità. Caceres può essere utilizzato nella difesa a tre come centrale di destra, sia in quella a quattro su entrambe le corsie. Una qualità importante in una squadra come il Cagliari che spesso cambia pelle e non utilizza sempre lo stesso modulo. La prestazione di domenica scorsa fa crescere l’autostima del gruppo, fa sparire la paura di non portare a casa il risultato. La Fiorentina dirà se i rossoblù hanno voltato pagina.

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