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La Juve fa il colpo in Russia qualificazione in freezer

La Juve fa il colpo in Russia qualificazione in freezer

Champions League, match complicato risolto da un gol di Kulusevski nel finale Per i bianconeri è la terza vittoria in tre gare, ora si può puntare al primo posto

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ZENIT (3-4-3) Kritsyuk; Rakitskiy, Chistyakov (43' st Krugovoi), Lovren; Karavaev (16' st Sutormin), Wendel, Barrios, Douglas Santos; Malcom (24' st Kuzyaev), Dzyuba (16' st Azmoun), Claudinho (43' st Erokhin). All. Semak.

JUVENTUS (4-3-3): Szczesny; De Sciglio, Bonucci, De Ligt, Alex Sandro (13' st Cuadrado); McKennie, Locatelli (13' st Arthur), Bentancur (39' st Ramsey); Bernardeschi (13' st Kulusevski), Morata (31' st Kean), Chiesa. All. Allegri.

ARBITRO: Scharer (Svizzera).

RETI: nel st 41' Kulusevski.

NOTE: Angoli: 7-4 per lo Zenit. Ammoniti: Barrios, Karavaev, Arthur e Ramsey. Spettatori: 18.717.

SAN PIETROBURGO

Match-ball sfruttato, la Juve batte lo Zenit ed è a un passo dalla qualificazione agli ottavi: per la matematica certezza bisognerà ancora aspettare, ma il colpo di testa di Kulusevski nel finale della partita di San Pietroburgo vale tantissimo. Un altro 1-0, è il quarto consecutivo, e i bianconeri continuano la striscia vincente. La Juve vuole sfruttare il «match-ball» qualificazione, come lo ha definito Allegri alla vigilia, e fin dalle prime battute di gara tiene tanto il pallone, superando anche il 60% di possesso. Di occasioni, però, se ne vedono poche. E, quando Bernardeschi scivola nella sua metà campo, arriva il primo tiro in porta e la prima occasione della gara, con Claudinho che dalla distanza impegna seriamente Szczesny, reattivo nella respinta nonostante l'iniziale errore di valutazione. Chiesa rimane ingabbiato tra i difensori dello Zenit e la Juve chiude il primo tempo con cinque tentativi ma zero conclusioni in porta. Nella ripresa le difese sono più aperte: McKennie viene servito da Morata e si presenta a tu per tu con Kritsyuk bravo a chiudere lo specchio, Bonucci è super nell'immolarsi sulla conclusione di Claudinho. Poi, dopo un nuovo pericolo portato dal brasiliano dello Zenit, Allegri opta per un tris di cambi: dentro Cuadrado, Arthur e Kulusevski, fuori Alex Sandro, Locatelli e Bernardeschi, Semak risponde con Azmoun e Sutormin. Il risultato rimane bloccato fino all'86', quando un cross di De Sciglio trova il colpo di testa vincente di Kulusevski. Allegri non guarda l'ultima occasione dello Zenit a tempo scaduto e rientra negli spogliatoi prima del triplice fischio, ma ormai vede gli ottavi.

Le altre partite: RB Salisburgo-Wolfsburg 3-1; Lilla-Siviglia 0-0; Chelsera-Malmo 4-0; Barcellona-Dinamo Kiev 1-0; Benfica-Bayern Monaco 0-4; Young Boys-Villareal 1-4.

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