«Cagliari fidati, i gemelli del gol siamo JP10 e io»
di Roberto Muretto
Keita Baldè è già uno dei leader della squadra «A Firenze so come si segna, spero di ripetermi»
3 MINUTI DI LETTURA
CAGLIARI. Due gol e due assist nelle sei partite giocate finora. Keita Baldè è una delle (poche) note positive del tribolato inizio di campionato del Cagliari. La Fiorentina è uno dei bersagli preferiti dell’attaccante senegalese. Ai viola ha segnato già quattro volte, due al “Franchi”, stadio che lo vedrà ancora protagonista e dove spera di ripetersi. «Dopo la prima vittoria bisogna voltare pagina - le sue parole - e cercarne subito un’altra. Sappiamo che sono forti e sarà difficile ma dobbiamo essere sicuri dei nostri mezzi». Con Joao Pedro il feeling è stato immediato. Keita ci scherza su: «Domenica gli ho messo un cioccolatino in testa, ma contro la Lazio era stato lui ad aiutarmi. Chiaro che la prossima volta tocca a lui. qui ho trovato tanti giocatori di qualità come è Joao. Lui mi piace tanto e alla squadra dà una grossa mano. In campo ci capiamo. Tra calciatori di qualità e c’è intesa».
Con Pavoletti ancora non ha giocato ma il senegalese ha parole al miele per il compagno. «Il mister mi sta dando tanta libertà e questio mi fa piacere. Quando hai qualità puoi cambiare le partite. Noi attaccanti dobbiamo aiutare la squadra sia quando abbiamo la palla che nella fase di non possesso. Lavoro bene con tutti anche con Pavoletti e Farias, giocatori impotamti per noi. Abbiamo tantissime opzioni. Sono soddisfatto di quanto fatto finora ma sono uno che non si accontenta e vuole sempre di più».
Keita si è inserito nel gruppo senza nessun problema. «Fisicamente non so bene come sto ma in allenamento sto lavorando bene. Con la Sampdoria ho giocato quasi tutta la gara e sentivo buone sensazioni. Il gioco del mister, che non ha avuto molto tempo, mi piace. Lui chiede molto, vuole spirito di sacrificio e ci dice che in campo dobbiamo aiutarci. La strada è quella giusta. Ho degli obiettivi personali, poi con il gruppo voglio fare il massimo. Siamo una squadra che ha tante potenzialità».
La classifica è meglio non guardarla. E anche se i rossoblù hanno lasciato l’ultimo posto, a Firenze sanno di non poter sbagliare. «Non ho mai avuto dubbi e non sono mai stato preoccupato da questa classifica- dice Keita Baldè. Sono sempre stato sicuro dei ragazzi, posso parlare solo bene di loro. La vittoria contro la Sampdoria è stata una bella iniezione di fiducia. Non vorrei dire una cosa scontata, però l’autostima è cresciuta». Le convocazioni nelle nazionali sono una seccatura per gli allenatori. Keita, però, ci tiene moltissimo. «Per noi rappresentare la propria nazione è una cosa unica. Chiaro che poi gli allenatori si lamentano, serve trovare una via di mezzo, anche se capisco che non è facile. Io spero di andare al Mondiale col Senegal e mi sembra normale, anche se prima c’è la Coppa D’Africa, altra manifestazione importante».
Keita, la città e i tifosi. Questo il pensiero del bomber: «Grazie a Dio ho giocato con tanti campioni e in grandi club - conclude - e sono fiducioso, di potermo togliere delle soddisfazioni anche qui a Cagliari. Sono determinato voglio fare bene per i tifosi che amano la squadra. Questo mi piace moltissimo, è uno stimolo in più».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Con Pavoletti ancora non ha giocato ma il senegalese ha parole al miele per il compagno. «Il mister mi sta dando tanta libertà e questio mi fa piacere. Quando hai qualità puoi cambiare le partite. Noi attaccanti dobbiamo aiutare la squadra sia quando abbiamo la palla che nella fase di non possesso. Lavoro bene con tutti anche con Pavoletti e Farias, giocatori impotamti per noi. Abbiamo tantissime opzioni. Sono soddisfatto di quanto fatto finora ma sono uno che non si accontenta e vuole sempre di più».
Keita si è inserito nel gruppo senza nessun problema. «Fisicamente non so bene come sto ma in allenamento sto lavorando bene. Con la Sampdoria ho giocato quasi tutta la gara e sentivo buone sensazioni. Il gioco del mister, che non ha avuto molto tempo, mi piace. Lui chiede molto, vuole spirito di sacrificio e ci dice che in campo dobbiamo aiutarci. La strada è quella giusta. Ho degli obiettivi personali, poi con il gruppo voglio fare il massimo. Siamo una squadra che ha tante potenzialità».
La classifica è meglio non guardarla. E anche se i rossoblù hanno lasciato l’ultimo posto, a Firenze sanno di non poter sbagliare. «Non ho mai avuto dubbi e non sono mai stato preoccupato da questa classifica- dice Keita Baldè. Sono sempre stato sicuro dei ragazzi, posso parlare solo bene di loro. La vittoria contro la Sampdoria è stata una bella iniezione di fiducia. Non vorrei dire una cosa scontata, però l’autostima è cresciuta». Le convocazioni nelle nazionali sono una seccatura per gli allenatori. Keita, però, ci tiene moltissimo. «Per noi rappresentare la propria nazione è una cosa unica. Chiaro che poi gli allenatori si lamentano, serve trovare una via di mezzo, anche se capisco che non è facile. Io spero di andare al Mondiale col Senegal e mi sembra normale, anche se prima c’è la Coppa D’Africa, altra manifestazione importante».
Keita, la città e i tifosi. Questo il pensiero del bomber: «Grazie a Dio ho giocato con tanti campioni e in grandi club - conclude - e sono fiducioso, di potermo togliere delle soddisfazioni anche qui a Cagliari. Sono determinato voglio fare bene per i tifosi che amano la squadra. Questo mi piace moltissimo, è uno stimolo in più».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
