L’Olbia si scopre così piccola e fragile
La squadra di Canzi si arrende a un Modena di un’altra categoria ma ci mette del suo restano in dieci dopo 27 minuti
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OLBIA0
MODENA3
OLBIA (4-3-1-2): Ciocci, Pisano (62' Pinna S.), Brignani, Emerson, Travaglini, Lella (62' Occhioni), Chierico, Palesi (71' Demarcus), Biancu (79' La Rosa), Ragatzu (79' Mancini), Udoh. A disp.: Barone, Van der Want, Renault, Boccia, Giandonato, Sanna. All.: Canzi.
MODENA (4-3-1-2): Gagno, Ciofani, Silvestri, Pergreffi (79' Maggioni), Azzi, Scarsella (79' Rabiu), Gerli, Armellino, Mosti (63' Tremolada), Ogunseye (63' Marotta), Giovannini (57' Minesso). A disp.: Narciso, Leonardi, Ponsi, Renzetti, Baroni, Di Paola. All.: Tesser.
ARBITRO: Gemelli di Messina.
RETI: 9’ pt Gerli, 39’ pt rig. Ogunseye, 3' st Scarsella.
NOTE: Espulso al 27' pt Udoh per fallo di reazione. Ammoniti Pergreffi e Gagno. Spettatori: 620. Recupero: 1' pt, 3' st.
OLBIA
Troppa differenza. Più volte la narrazione di questi mesi è stata di un’Olbia capace di giocarsela con tutti. Ieri ha scoperto di poter essere anche incredibilmente fragile. Sarebbe ingiusto parlare di passeggiata, ma per il Modena non ci sono stati grossi problemi nel portare a casa la vittoria. Al “Nespoli” finisce 3-0 per gli emiliani, in gol anche l’ex bomber olbiese Ogunseye. Rete dal dischetto ma poi braccio alzato in segno di scusa alla sua vecchia tifoseria. L’Olbia crolla e con lei i propositi di dare continuità di risultati dopo la vittoria di una settimana fa col Montevarchi. L’ambizione c’era – sarebbe strano il contrario – ma in campo è presto uscita fuori tutta la differenza sul piano tecnico. Certamente bisogna tenere conto della condizione di inferiorità numerica che l’Olbia si è portata dietro a partire dall’ora di gioco. Penalità autoinflitta da un fallo di reazione più che evitabile di Udoh. E cominciano a non essere più un caso queste espulsioni che interessano i giocatori degli Olbia, sempre legate a dinamiche comportamentali. L’attaccante ha lasciato in dieci la squadra, già sotto di una rete, e da lì il coefficiente di difficoltà si è alzato in maniera vertiginosa. Ma c’è anche da dire che fino a quel momento comunque non c’era stata storia, con il Modena subito pericolo e superiore. La prima rete al nono minuto, con un tiro di Gerli angolato e irresistibile per Ciocci. Ogunseye ha la prima grande occasione al quarto d’ora, colpo di testa fuori. Al 38’ però Chierico atterra in area Giovannini e il rigore lo batte proprio l’ex Olbia. Ciocci intuisce ma non basta. In partite del genere si fa fatica a inquadrare un giocatore più brillante rispetto agli altri. Una piccola opportunità per rimettere le cose in piedi c’è stata, quando Ragatzu nei minuti finali del primo tempo si è guadagnato un rigore. Ma il fantasista si è visto parare il tiro. Trovato il tris, al 48’ con Scarsella che tocca su testa ancora di Ogunseye sugli sviluppi di una punizione, la squadra di Attilio Tesser ha gestito senza sbavature.
Paolo Ardovino
MODENA3
OLBIA (4-3-1-2): Ciocci, Pisano (62' Pinna S.), Brignani, Emerson, Travaglini, Lella (62' Occhioni), Chierico, Palesi (71' Demarcus), Biancu (79' La Rosa), Ragatzu (79' Mancini), Udoh. A disp.: Barone, Van der Want, Renault, Boccia, Giandonato, Sanna. All.: Canzi.
MODENA (4-3-1-2): Gagno, Ciofani, Silvestri, Pergreffi (79' Maggioni), Azzi, Scarsella (79' Rabiu), Gerli, Armellino, Mosti (63' Tremolada), Ogunseye (63' Marotta), Giovannini (57' Minesso). A disp.: Narciso, Leonardi, Ponsi, Renzetti, Baroni, Di Paola. All.: Tesser.
ARBITRO: Gemelli di Messina.
RETI: 9’ pt Gerli, 39’ pt rig. Ogunseye, 3' st Scarsella.
NOTE: Espulso al 27' pt Udoh per fallo di reazione. Ammoniti Pergreffi e Gagno. Spettatori: 620. Recupero: 1' pt, 3' st.
OLBIA
Troppa differenza. Più volte la narrazione di questi mesi è stata di un’Olbia capace di giocarsela con tutti. Ieri ha scoperto di poter essere anche incredibilmente fragile. Sarebbe ingiusto parlare di passeggiata, ma per il Modena non ci sono stati grossi problemi nel portare a casa la vittoria. Al “Nespoli” finisce 3-0 per gli emiliani, in gol anche l’ex bomber olbiese Ogunseye. Rete dal dischetto ma poi braccio alzato in segno di scusa alla sua vecchia tifoseria. L’Olbia crolla e con lei i propositi di dare continuità di risultati dopo la vittoria di una settimana fa col Montevarchi. L’ambizione c’era – sarebbe strano il contrario – ma in campo è presto uscita fuori tutta la differenza sul piano tecnico. Certamente bisogna tenere conto della condizione di inferiorità numerica che l’Olbia si è portata dietro a partire dall’ora di gioco. Penalità autoinflitta da un fallo di reazione più che evitabile di Udoh. E cominciano a non essere più un caso queste espulsioni che interessano i giocatori degli Olbia, sempre legate a dinamiche comportamentali. L’attaccante ha lasciato in dieci la squadra, già sotto di una rete, e da lì il coefficiente di difficoltà si è alzato in maniera vertiginosa. Ma c’è anche da dire che fino a quel momento comunque non c’era stata storia, con il Modena subito pericolo e superiore. La prima rete al nono minuto, con un tiro di Gerli angolato e irresistibile per Ciocci. Ogunseye ha la prima grande occasione al quarto d’ora, colpo di testa fuori. Al 38’ però Chierico atterra in area Giovannini e il rigore lo batte proprio l’ex Olbia. Ciocci intuisce ma non basta. In partite del genere si fa fatica a inquadrare un giocatore più brillante rispetto agli altri. Una piccola opportunità per rimettere le cose in piedi c’è stata, quando Ragatzu nei minuti finali del primo tempo si è guadagnato un rigore. Ma il fantasista si è visto parare il tiro. Trovato il tris, al 48’ con Scarsella che tocca su testa ancora di Ogunseye sugli sviluppi di una punizione, la squadra di Attilio Tesser ha gestito senza sbavature.
Paolo Ardovino
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