«Siamo troppo fragili, facciamo tanti errori ma sapremo reagire»
dall’inviato
Mazzarri non cerca scuse dopo la batosta subita al “Franchi” «Il rigore ha cambiato l’inerzia della gara, ora rialziamoci»
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FIRENZE. A un certo punto anche lui ha deposto le armi. Ha capito che i suoi non avevano la forza per reagire ed è stato costretto ad accettare la sconfitta. Chissà la sofferenza per chi come Walter Mazzarri è abituato a lottare e spendere fino ll’ultima goccia di energia. «In questo momento siamo fragili - il suo commento al termine della gara -, quando arriva una serie di risultati negativi è naturale subire dei contraccolpi. Sembrava che domenica scorsa fossimo usciti dal condizionamento psicologico, ma oggi gli episodi non ci hanno aiutato. Inizialmente stavamo giocando alla pari con la Fiorentina. Poi dopo quel rigore un po' strano è cambiata l'inerzia della gara, il secondo gol ci ha tagliato le gambe completamente».
Il timoniere della barca rossoblù sa che dopo il naufragio deve tamponare le ferite ma il tempo è poco. «Nell'intervallo - aggiunge - avevo chiesto ai ragazzi di resettare quanto accaduto nel primo tempo e cercare di ripartire forte. Ma subito è arrivato il terzo gol e a quel punto era difficile, anche per una squadra più tranquilla della nostra, reagire contro una Fiorentina così in fiducia, caricata anche dal suo pubblico».
Le assenze non possono essere un alibi ma è fuori discussione che il Cagliari non può permettersi di rinunciare a tanti giocatori tutti in una volta. «Abbiamo commesso tantissimi errori, ma al di la di questo, sappiamo di dover lavorare tanto. Dobbiamo giocare meglio la palla, non perderla in transizione. Ne eravamo coscienti anche prima, ancora di più dopo la gara di oggi. Perchè proprio da queste situazioni sono venuti i loro gol. Non voglio rimpiangere gli assenti, ma è vero che sono dovuto ricorrere a cambi forzati (Caceres, contusione alla caviglia; Nandez fastidio al flessore coscia sinistra ndr). Però è indubbio che in certi momenti della partita dobbiamo essere più lucidi e più determinati».
Manca il tempo per leccarsi le ferite e provare a rimarginarle. Soprattutto perchè il turno infrasettimanale impone di resettare tutto rapidamente e concentrasi sul prossimo impegno. «Da domani faremo la conta dei giocatori disponibili per la partita di mercoledì contro la Roma - dice Mazzarri scuotendo la testa e sperando che qualcuno possa rispondere presente. «Spero di riuscire a trasmettere i concetti passati prima della gara con la Sampdoria - conclude in sala stampa –. Saremo avvantaggiati dal giocare davanti al nostro pubblico, spero che ci dia una mano così come è accaduto domenica scorsa. Ne abbiamo bisogno, i ragazzi devono sentire l’affetto ed essere incoraggiati in questa fase delicatissima della stagione. Dobbiamo stringere i denti, offrire tutti uniti una bella risposta caratteriale per superare il momentacco. Io ho fiducia nelle qualità di questi ragazzi e spero che anche la fortuna, finalmente si decida a darci una mano».
R.M.
Il timoniere della barca rossoblù sa che dopo il naufragio deve tamponare le ferite ma il tempo è poco. «Nell'intervallo - aggiunge - avevo chiesto ai ragazzi di resettare quanto accaduto nel primo tempo e cercare di ripartire forte. Ma subito è arrivato il terzo gol e a quel punto era difficile, anche per una squadra più tranquilla della nostra, reagire contro una Fiorentina così in fiducia, caricata anche dal suo pubblico».
Le assenze non possono essere un alibi ma è fuori discussione che il Cagliari non può permettersi di rinunciare a tanti giocatori tutti in una volta. «Abbiamo commesso tantissimi errori, ma al di la di questo, sappiamo di dover lavorare tanto. Dobbiamo giocare meglio la palla, non perderla in transizione. Ne eravamo coscienti anche prima, ancora di più dopo la gara di oggi. Perchè proprio da queste situazioni sono venuti i loro gol. Non voglio rimpiangere gli assenti, ma è vero che sono dovuto ricorrere a cambi forzati (Caceres, contusione alla caviglia; Nandez fastidio al flessore coscia sinistra ndr). Però è indubbio che in certi momenti della partita dobbiamo essere più lucidi e più determinati».
Manca il tempo per leccarsi le ferite e provare a rimarginarle. Soprattutto perchè il turno infrasettimanale impone di resettare tutto rapidamente e concentrasi sul prossimo impegno. «Da domani faremo la conta dei giocatori disponibili per la partita di mercoledì contro la Roma - dice Mazzarri scuotendo la testa e sperando che qualcuno possa rispondere presente. «Spero di riuscire a trasmettere i concetti passati prima della gara con la Sampdoria - conclude in sala stampa –. Saremo avvantaggiati dal giocare davanti al nostro pubblico, spero che ci dia una mano così come è accaduto domenica scorsa. Ne abbiamo bisogno, i ragazzi devono sentire l’affetto ed essere incoraggiati in questa fase delicatissima della stagione. Dobbiamo stringere i denti, offrire tutti uniti una bella risposta caratteriale per superare il momentacco. Io ho fiducia nelle qualità di questi ragazzi e spero che anche la fortuna, finalmente si decida a darci una mano».
R.M.
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